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Giorgia Meloni guiderà
l’Ecr Party

Giorgia Meloni eletta presidente dell'Ecr Party

 

Il 28 settembre la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è stata eletta presidente del Ecr Party, il partito dei Conservatori e dei riformisti europei. È la prima volta che un esponete politico italiano viene chiamato a guidare un raggruppamento europeo.

Giorgia Meloni eletta presidente dell'Ecr PartyIl partito dei Conservatori e riformisti europei, fondato nel 2009 dopo la creazione dell’omonimo gruppo al Parlamento europeo, riunisce le forze di area che non si schierano né con il più centrista Ppe, né con «Identità e Democrazia» il raggruppamento che vede assieme tra gli altri la Lega e il Front National di Marine Le Pen.

Si tratta di una grande chance di ulteriore crescita per Giorgia Meloni in quanto l’Ecr Party è un importante punto di riferimento per la destra europea, per di più in collegamento con i maggiori partiti conservatori del mondo: dal partito repubblicano americano all’israeliano Likud, dal partito liberale australiano al partito conservatore canadese.

«Ho accettato questa sfida – ha dichiarato Giorgia Meloni nella riunione del Consiglio del Ecr Party che la eletta – perché ritengo che dopo le elezioni europee dello scorso anno, quelle nel Regno Unito e la successiva Brexit, le elezioni in Polonia, sia giunto il tempo per la nostra famiglia politica di un grande momento di rilancio.

Il Covid ha messo in luce come nei momenti di crisi le grandi sovrastrutture burocratiche europee si dimostrino deboli e inadatte alla prova e che, senza una buona cooperazione tra gli Stati nazionali, l’Europa nel suo complesso non è in grado di vincere la partita. E allora è da qui che dobbiamo ripartire, rilanciando la nostra idea di un’Europa confederale, di un’Europa della sussidiarietà e del rispetto delle sovranità nazionali».

La battaglia per i valori

«I nostri valori – spiega la neo presidente dell’Ecr Party – sono sempre di più sotto attacco, il mainstream politicamente corretto spinge per un’Europa senza identità e senza radici, per l’immigrazione di massa, per la distruzione della famiglia, per l’abbattimento dei simboli della nostra storia e della nostra cultura in nome di un antirazzismo strumentale. Spetta a noi Conservatori difendere gli europei da questa deriva, riportare l’Europa ad essere la culla di valori e di cultura che è stata per migliaia di anni, costruire una società che difenda la libertà di impresa senza dimenticare chi ha meno, difenderla dalle minacce interne ed esterne di vecchi e nuovi fondamentalismi. E tanto altro ancora.

Nel piccolo è quello che stiamo facendo anche nel mio Paese, in Italia, dove Fratelli d’Italia è ormai diventato il terzo partito e continua a crescere proprio grazie a questi messaggi. Ed è quello che vorrei provare a fare con il vostro aiuto, provando ad essere più centrali nel panorama politico europeo, tornando ad aggregare nuovi partiti nazionali a partire dai Paesi in cui non siamo rappresentati, rafforzando le relazioni con i nostri partiti partner fuori dall’Ue».

«Vi assicuro – ha concluso Giorgia Meloni – che mi dedicherò con passione a questo progetto ma vi chiedo di starmi vicino perché questo è un passaggio importante per la storia della nostra famiglia politica. E vi chiedo di stare uniti. I momenti di crisi economica aumentano le diffidenze e le differenze di vedute tra i popoli, le materie finanziarie rischiano di dividerci, chi tra noi è al governo nel proprio Paese può avere esigenze tattiche differenti da chi invece è all’opposizione. È anche questo il frutto di un’Unione Europea costruita male che ha portato le nazioni a perdere sovranità e aumentare le conflittualità sotterranee. È per questo che noi invece dobbiamo sforzarci di restare uniti nella nostra diversità, sapendo che sono valori millenari a farci stare insieme e non dei freddi parametri finanziari».

Pino Lancia

 

 

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