LA POSIZIONE DEL CAI SU ORSI E LUPI

«Inaccettabile il clima d’odio
creato in Trentino»

Il Club Alpino Italiano prende posizione sulle problematiche legate alla presenza di orsi e lupi in Trentino

 

Alla vigilia delle elezioni in Trentino, sulle problematiche legate alla presenza sul territorio di orsi e lupi si esprime anche il Club Alpino Italiano (Cai) che denuncia la morte di ben nove plantigradi dall’inizio dell’anno.

Il Club Alpino Italiano ha denunciato sul quotidiano 'Il Dolomiti' il clima d'odio cresciuto intorno alla presenza sul territorio di orsi e lupi«Mai così tanti decessi di orsi in Trentino come quest’anno, tanto da mettere a rischio il futuro dell’orso bruno sulle Alpi e tutti gli sforzi fatti fin qui per la sua conservazione». Così dal Gruppo di lavoro del Club alpino italiano è riportato in un interessante articolo de Il Dolomiti.

Il Cai evidenzia come da parte della Provincia di Trento presieduta da Maurizio Fugatti sia mancata «una comunicazione trasparente e soprattutto una ferma condanna di gesti che molto probabilmente si configurano come reati di bracconaggio».

In pratica, come già fatto notare da tanti cittadini, non necessariamente «animalisti» si è dato il «la» a un clima di odio in Trentino e su tutto il territorio italiano.

L’uccisione dell’orsa Amarena in Abruzzo

Fuori dal Trentino, ha profondamente scosso l’opinione pubblica l’uccisione, in Abruzzo, dell’orsa Amarena accompagnata da «patetiche» giustificazioni.

L’equilibrio naturale, il rispetto e la convivenza con i grandi carnivori, ma anche con il lupo, diventano essenziali per la sopravvivenza dell’eco sistema.

«Si può certamente (anzi si deve) discutere, sempre in maniera laica e su basi scientifiche, di gestione di orsi e lupi incalza il gruppo di lavoro del Club Alpino Italiano , comprendendo le ragioni di chi lavora e abita nei territori montani, condividendo anche alcune necessità reali nel trovare un equilibrio condiviso degli assetti naturali con quelli umani e di sicurezza.

Non possiamo però tacere, tollerare ed accettare il clima d’odio e dicaccia alla streghe’ che si è creato e che probabilmente è alla base di quello che sembra essere un miope e illegale ‘regolamento di conti’».
Non posso che concordare e voi che ne pensate?

Ernesta Cambiotti

 

 

IL CASO TRENTINO

La Provincia in guerra aperta contro orsi e lupi del 3 agosto 2023

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