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Due mesi in più
per la caccia al cinghiale

Nel calendario venatorio 2022-23 della regione Umbria due mesi in più di caccia al cinghiale

 

Più o meno in concomitanza con la «Giornata della Terra» la Giunta regionale dell’Umbria approva il calendario venatorio 2022-23, proposto dall’assessore Morroni.

Nel calendario venatorio 2022-23 della regione Umbria due mesi in più di caccia al cinghialeNell’atto sono previsti due mesi in più di caccia al cinghiale, per consentire il contenimento della specie.

Sarà possibile cacciare i cinghiali, maschi e femmine di tutte le classi, tranne le femmine adulte accompagnate da prole nelle zone conservative dal 15 maggio al 29 settembre 2022.

La scelta si dice sia dovuta ai danni provocati all’agricoltura e alla diffusione della peste suina.

È strano, ma più questa specie viene cacciata, più il numero aumenta in modo esponenziale. Qualcosa non torna.

Eppure esistono studi, anche da parte dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) che indicano le giuste strategie per il contenimento di una specie non autoctona e fortemente radicata sul territorio per colpa dell’uomo.

Anche riguardo alla peste suina, la presenza numerosa e invasiva di cacciatori e cani, utile al tipo di caccia praticata per la presunta «eradicazione» del cinghiale, risulterebbe in contrasto con le relative disposizioni sanitarie.

E l’uomo non è così immune, ormai i «salti di specie» dei virus sono sempre più frequenti. L’ultimo esempio la giovane diciassettenne umbra, morta per influenza suina.

In questo clima esasperato, da Covid e guerre a noi vicine, anche, qualche operatore del settore del turismo, incomincia a preoccuparsi, stante la limitazione di escursioni e passeggiate, per motivi di sicurezza per un periodo così lungo.

Il potere delle lobby?

A favorire l’estinzione di specie animali, ambiente e forse dell’uomo, ci sono sempre loro, portatori e difensori di interessi economici e privati.

Sono, ovunque, nella politica, nell’economia, nella comunicazione. Plasmano leggi su misura. Vince il più forte.

Anche se vincere, stavolta, può significare estinzione del genere umano.

Ernesta Cambiotti

 

 

 

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