EMERGENZA ALBERI/2

Il bollettino delle cadute
del 16 e 17 agosto

 

Ormai ogni acquazzone che si abbatte su Roma, oltre ai consueti allagamenti delle «solite» stazioni della metropolitana e in qualche sottopasso, si registra il costante fenomeno della caduta di tronchi o rami d’albero.

Abbiamo già dato conto dei crolli avvenuti la vigilia di Ferragosto, ma è andata peggio con i temporali di giovedì 16 e di venerdì 17. In questa seconda data, che forse avrà spinto i più superstizioni a non uscire di casa, alla forte pioggia si è aggiunta anche una consistente grandinata.

Il bilancio del 16 agosto era stato di due feriti per un albero crollato su un’auto in viale Piero Gobetti, altezza viale Pretoriano, che ha preso in pieno una vettura in transito con a bordo una coppia. I due, rimasti feriti nell’incidente, sono stati trasportati all’Umberto I. La strada era stata chiusa in direzione piazzale Aldo Moro. Un secondo albero nella stessa strada ha colpito un’auto in sosta.

Altri crolli si erano registrati nel quartiere Trieste, a Talenti e Montesacro. Un grosso pino era franato all’interno del cortile dell’ufficio anagrafico del III Municipio in via Fracchia, determinandone la chiusura.

In via Giovanni Conti sono caduti 4 alberi che hanno danneggiato alcuni veicoli in sosta.

Questo invece il «bollettino delle cadute» di venerdì 17. Tre alberi sono caduti dietro piazzale Flaminio dove la stazione della Metro A ha subito disagi per un allagamento nel corridoio sotterraneo.

Un albero è caduto tra Passeggiata di Ripetta e via della Penna, costringendo alla deviazione dei percorsi delle linee bus 628 e 30.

La caduta di grassi rami sulla carreggiata hanno determinato la chiusura temporanea di viale Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ossia del tratto della «Panoramica» che termina a piazzale Clodio.

Strada chiusa anche tra via Fregene e via Cerveteri a causa della presenza di un ramo sulla carreggiata all’altezza del civico 23.

Su viale del Muro Torto il traffico in direzione piazzale Flaminio è rimasto a lungo bloccato all’altezza di via Po, a causa del livello dell’acqua che si è accumulata nel sottopasso, costringendo le auto a fermarsi.

Il Campidoglio che non è riuscito a programmare la necessaria potatura delle alberate romane ne la messa in sicurezza degli alberi a maggior a rischio, ha assicurato almeno un veloce rimozione dei rami e dei tronchi finiti su strada.

Vincenzo Fratta

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