CHE COS'È LA FAMIGLIA

Significato sociale
e tutele giuridiche

La famiglia, significato sociale e tutele giuridiche

 

Al Meeting di Rimini, l’annuale incontro di politici e figure istituzionali organizzata da Comunione e Liberazione, la presidente della Consulta Silvana Sciarra è intervenuta sul tema della famiglia. La sua affermazione che «famiglia è quella che la Costituzione tutela ed è anche la famiglia delle formazioni sociali» ci spinge a qualche considerazione.

La Presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra nel suo intervento al Meeting di Rimini incentrato sulle tematiche della famigliaTra i tanti temi trattati dall’illustre esponente di vertice della Corte Costituzionale, tutti di notevole rilevanza, si enumerano: la maternità surrogata, il fine vita, il diritto al lavoro, il tema dei migranti, delle carceri, e i diritti dei figli del partner omosessuale del genitore biologico, ottenuti con maternità surrogata o fecondazione eterologa.

La locuzione famiglie omogenitoriali o coppie omogenitoriali in realtà nasconde una semantica ideologica che non permette un approfondimento equilibrato, mirando a portare l’interlocutore verso un «finale obbligato».

In realtà, il tema sono i figli delle coppie omosessuali, come indicato dalla Presidente Silvana Sciarra nel suo intervento, o meglio il riconoscimento del partner non biologico.

La famiglia autentica

A prescindere della questione del necessario intervento legislativo e della sfera di competenza della Corte Costituzionale, per evitare indebite travalicazioni ideologiche, il tema da chiarire è il significato di famiglia, sia dal punto di vista sociale sia giuridico.

Nel suo significato autentico la famiglia è rappresentata necessariamente dall’unione non effimera tra un uomo e una donna. Il riconoscimento costituzionale di tale «alleanza» è insito nella visione antropologica che contempla il maschile e il femminile come i due principi generatori della società umana, considerati in maniera paritaria, senza confusioni o esclusioni, la cui unione è da valutare, quindi, in maniera unica.

Accanto a questo significato originario e originante il termine si è prestato storicamente a designare altre realtà sociali, come, ad esempio, la «famiglia francescana, domenicana, eccetera», coprendo un’estensione che riguarda anche comunità che non hanno nella generazione naturale la loro connotazione.

Famiglia e formazioni sociali

Le formazioni sociali che sono tutelate all’art.2 della Costituzione, riguardano tutte le compagini che si pongono tra lo Stato e l’individuo (ovviamente esclusi), e, quindi, solo in senso lato possono essere chiamate «famiglia».

Nemmeno la semplice responsabilità verso minori può connotare una formazione definendola in senso stretto famiglia o potrebbero essere definiti «genitori» i gestori di istituti quali i brefotrofi (per neonati) o gli orfanotrofi.

Non a caso questi ultimi vengono attualmente designati col nome «casa-famiglia» in un’accezione unanimemente considerata in senso lato.

Conformemente a queste premesse si può interpretare anche l’affermazione della Presidente della Consulta, oppure considerare quanti utilizzano il termine «famiglie» per ricomprendere le formazioni più diverse.

Il primato della famiglia

Anche dal punto di vista giuridico la famiglia naturale è da considerarsi anch’essa formazione sociale, ma sovraordinata, con una tutela specifica che è innanzitutto un riconoscimento di una realtà preesistente e non frutto di una costruzione sociale.

Per salvaguardare quindi l’impianto costituzionale, nonché la naturale gerarchia tra famiglia naturale e altre formazioni sociali (e quindi tra famiglia e famiglie in senso lato e analogico), si può prevedere una funzione tutoria del partner dell’unico genitore biologico, da quest’ ultimo designato, di modo da affiancarlo-sopperire alle sue responsabilità (proposta già formulata qui).

Ciò riequilibrerebbe anche l’impianto della legge sulle adozioni, stravolto dall’interpretazione estensiva delle «adozioni speciali da parte della giurisprudenza», e allo stesso tempo verrebbe incontro alle richieste sempre più insistenti delle varie Corti, evitando il rischio di ulteriori travalicazioni.

Proprio sulla famiglia e su altri temici etici il governo guidato da Giorgia Meloni, considerate le aspettative suscitate, è atteso al varco e si gioca una consistente porzione di credibilità.

Armando Mantuano *avvocato

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