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GUIDO ZACCAGNINI

Una storia dilettevole
della musica

Guido Zaccagnini, Una storia dilettevole della musica, Marsilio Editore

 

Il libro di Guido Zaccagnini Una storia dilettevole della musica, tra «insulti, ingiurie, contumelie e altri divertimenti presenta le biografie dei principali musicisti della storia della musica con un linguaggio brillante ed è in grado di suscitare, catturare l’interesse del lettore, qualsiasi grado di cultura musicale possieda, dal neofita al melomane fin al dotto specialista.

Guido ZaccagniniQuesta è una capacità rara, solo i grandi sono capaci di creare un’opera che offre la possibilità a tutti di vivere una propria esperienza di crescita e invitarli, stimolarli a proseguire il proprio percorso di vita verso nuovi orizzonti di consapevolezza.

Entusiasma la capacità dell’autore di creare eventi narrativi capaci di far percepire al lettore la presenza del compositore. Utilizzando la definizione della Treccani «Lessico del XXI Secolo» si viene catapultati in una sorta di metaverso: «Termine coniato da Neal Stephenson nel romanzo cyberpunk Snow crash (1992) per indicare uno spazio tridimensionale all’interno del quale persone fisiche possono muoversi, condividere e interagire (…). Il metaverso è regolato da norme specifiche e differenti dalla vita reale e il prestigio delle persone deriva dalla precisione e dall’originalità del rispettivo avatar».

Ci è sembrato, per esempio, di essere presenti, e di percepire il rumore del violino strappato dalle mani di Arcangelo Corelli da parte di Georg Friedrich Händel, l’espressione di sfida nel volto del giramondo Haendel che non ha nessun rispetto per colui che era considerato il personaggio dominante nella vita musicale romana. Oppure il tono di voce dei giudizi lapidari di tanti «colleghi» che fortunatamente si sbagliavano alla grande circa il talento dei Grandi Geni che la Storia ci ha consegnato.

Assolutamente da condividere quanto contenuto nell’aletta anteriore del libro: Far rivivere dissidi tecnici, morali e concettuali permette di «sollecitare una riflessione e conferire a questi monumenti della nostra civiltà musicale un tocco di umanità: che potrà, forse, farceli sentire più vicini; e magari farceli amare di più». Avendo avuto il privilegio di leggere, anzi vivere il libro, mi sento di concludere con una semplice parola: Grazie.

Alessandro Fratta

 

Guido Zaccagnini
Una storia dilettevole della musica
Marsilio, pp.496

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