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PILLOLE DI CALCIO/INTER

Gli ex juventini
e il futuro di Icardi

 

Quando un allenatore oltre alla qualità del suo mestiere unisce una personalità forte, in grado di reggere il confronto mediatico, finisce, alla stregua dei grandi campioni, per impersonale la squadra che allena.

Da tifoso dell’Inter avevo faticato pertanto non poco ad abituarmi al romanista Spalletti. Figuriamoci oggi a digerire l’accoppiata ex juventina Marotta-Conte.

Senza mettere in dubbio le qualità nel nuovo allenatore nerazzurro, non posso negare che Antonio Conte mi risulti oltremodo indigesto.

Dall’alto della sua esperienza e professionalità mi ero però illuso che il suo arrivo avesse potuto risolvere il pasticcio Icardi-spogliatoio-società.

Se non si è saputo che cosa il giocatore avesse realmente fatto per indurre la società a privarlo della fascia di capitano, è apparso tuttavia chiaro che la cosa abbia ferito profondamente il giocatore. Così come appare indubbio che, dopo il periodo di sbandamento, Icardi abbia manifestato il suo attaccamento alla maglia e la sua ferma volontà di restare in nerazzurro.

Ma Conte ha preferito fare il Ponzio Pilato, lavarsene le mani, e non fare nessun tentativo per ricucire lo strappo tra l’argentino e la dirigenza e, se fosse stato realmente necessario, con qualcuno dei compagni di squadra. Si è dunque appiattito sulla decisione aziendale di svendere l’ex capitano.

Icardi ha tentato di resistere fino a che l’esclusione dalla tournée della squadra in Cina ha spento le ultime speranze. Così per il futuro del giocatore, dal cartellino deprezzato, si parla ora di Juventus o Napoli.

Curioso che un giocatore di indubbio valore sia svenduto per un suo «presunto» cattivo comportamento, al quale qualcuno aggiunge l’«ingombrante» ruolo della moglie-manager, ma sia richiesto da una società, come quella bianconera, nota per esigere dai suoi giocatori il rispetto di precise regole comportamentali. Quello che viene definito lo Juventus style.

A questo punto mi auguro che Icardi sbarchi a Napoli, almeno avremo scongiurato ogni retro pensiero di un favore fatto dal duo Marotta-Conte alla società alla quale hanno dato e dalla quale hanno avuto tanto.

Per ironia della sorte, dopo le prime settimane di allenamento e soprattutto dopo la prima partita dell’International Champions Cup a Singapore persa dall’Inter 0-1 con il Manchester United, Conte abbia dichiarato Ivan Perisic non idoeno a ricoprire il ruolo dell’esterno tutto fascia e pertanto non necessario al suo progetto.

Già, proprio il giocatore croato che viene ritenuto il nemico principale di Icardi. Il quale, aggiungiamo noi, faceva i capricci già un anno prima della querelle con l’ex capitano, ha avuto un rendimento sempre oltremodo altalenante e, accanto ad indubbie qualità ha anche vistosi limiti, come ad esempio la debolezza nei contrasti…

Ora dopo l’allarme del neo allenatore e la riunione con la presidenza Suning in Cina l’ex Ad juventino Marotta ha promesso all’ex allenatore bianconero i rinforzi richiesti per completare la rosa.

Manca ancora più di un mese all’inizio del Campionato, staremo dunque a vedere. Peccato che si sia persa la chanche di recuperare l’interista Mauro Icardi.

Vincenzo Fratta

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