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PISCIOTTA

La perla del Cilento
tra rocce ed ulivi

Bell'Italia. Pisciotta, una perla del Cilento

 

Immerso negli uliveti del Cilento sorge, costruita da coloni greci pare addirittura a seguito della distruzione di Troia nel 650 a.c., il borgo di Pisciotta. A due passi da Palinuro, con cui condivide una comoda stazione ferroviaria, l’antico borgo ha una grazia e una bellezza unica che lo fa sembrare incastonato tra rocce ed ulivi.

Bell'Italia. Pisciotta, una perla del CilentoA picco sul mare il borgo ha una sua marina ed entrambe le località sono meta di turismo nazionale ed internazionale. Moltissimi i turisti tedeschi e francesi che popolano la località fino a fine ottobre, alla ricerca di quell’Italia incantata che ormai è sempre più difficile da trovare anche nel sud.

Il Borgo vecchio

Al centro del vecchio borgo c’è una lunga piazza con tre bar ed alcuni ristoranti. Tutti luoghi dove è possibile sedersi all’aperto e fare ottime consumazioni. La sera gli anziani del paese animano la piazza giocando a carte, le famiglie ed i turisti passeggiano e chiacchierano.

Un’atmosfera che richiama appunto un’Italia bella e perduta ma che rende il borgo amabile. Nei vicoli poi del paese ci sono pochi ed ottimi ristoranti con affaccio sulla vallata e vista mare.

L’antica piazza di fronte alla chiesa ospita un bar e d’estate una serie di concerti di musica classica e contemporanea. I negozi del vecchio borgo sono poi ricchi di ottimi prodotti locali, che poi si possono trovare anche al mercato del mercoledì.

La Marina di Pisciotta

Nelle vicinanze di Pisciotta ci sono ampie zone agricole intorno ad Ascea con una ricca produzione di frutta, verdura e prodotti caseari. Tra cui le mozzarelle di Paestum, tra le migliori al mondo per qualità.

La Marina di Pisciotta conserva quei tratti semplici del mare aperto a tutti così raro ormai da trovare sulle coste italiane. A parte due spiagge attrezzate l’area della marina è libera ed accessibile a chiunque. Turisti e residenti possono serenamente piantare i loro ombrelloni e godersi un mare che da anni è sempre bandiera blu.

I pescherecci locali portano ogni giorno prodotti ittici freschissimi sia agli ottimi ristoranti della Marina sia alle pescherie locali e di Palinuro. Da secoli la grande specialità è però l’alice di menaica, presidio slow food che prevede la pesca solo delle alici più grandi.

La Marina ha ottimi bar per aperitivi e una passeggiata sul mare che è sempre molto piacevole. I posti dove dormire sono però pochissimi perché il grosso del turismo è residenziale e sia chi fa villeggiatura sia chi è residente è molto geloso di questo piccolo borgo così bello ed affascinante.

Le località vicine

Anche le località vicine come Caprioli o la stessa Palinuro offrono molti ed altri servizi di qualità. È dunque possibile muoversi lungo tutto il golfo alla ricerca dell’offerta turistica più vicina alle esigenze di ciascuno.

Imperdibile a tal proposito è la gita a Baia Infreschi, dopo la vicina Marina di Camerota. Area protetta dove il mare è cristallino ed incontaminato.

Forse l’unico problema di queste aree è raggiungerle in auto ma ci sono dei comodissimi treni per cui bisogna entrare subito nell’ottica di un turismo slow, fatto di buon cibo, bel mare, silenzio e convivialità. Meno da Ibiza e più legato al piacere di vedere le stelle sulla spiaggia la notte o da partita a biliardino tra adulti e ragazzini.

Un tempo diverso, non prestazionale o competitivo, in cui diventa possibile rigenerarsi.

Domenico Chirico

 

 

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