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Servizio veterinario
senza uomini

Nella Usl Umbria1 servizio veterinario sempre più sguarnito

 

Forte preoccupazione per il servizio veterinario fornito dall’Usl Umbria1, nei comuni da Città di Castello a Nocera Umbra. Il pensionamento di due tecnici, non fa che peggiorare la situazione già tragica.

Nell’attesa che la regione Umbria deliberi il bando per l’assunzione dei «rimpiazzi», saranno solo tre le unità ad operare in un regime di emergenza perché per garantire la reperibilità dovrebbero fare dei turni ben oltre il consentito. Parlando con uno dei tecnici ho percepito preoccupazione e scoramento.

Le ripercussioni sulla qualità e celerità del servizio non sono strettamente legate al feedback, ma in gioco può esserci il benessere e la sopravvivenza stessa delle bestiole oggetto di segnalazione. Già ora, mi riferisce, la gente minaccia querele perché è materialmente impossibile raggiungere in breve tempo luoghi distanti molti chilometri…

La situazione è stata portata all’attenzione della dirigenza, ma servirebbe un intervento più incisivo e definitivo. La domanda ora è: come interverranno dai «piani alti»?

Pensate che non sono state modificate, a tutt’oggi, le linee guida, in parte contrastanti con il Testo Unico Sanitario entrato in vigore il 20 agosto 2016.

Ernesta Cambiotti

 

 

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