fbpx

Il Piano d’Ambito dei Rifiuti
non piace agli hacker

Piano di Ambito. Attacco hacker contro i lavori per il Piano dei Rifiuti dell'Umbria

 

Un attacco informatico in piena regola, quello che ha interrotto la conferenza stampa del Comitato Rifiuti Zero di Spoleto sull’importante quanto scottante argomento del Piano di Ambito dei Rifiuti della Regione Umbria.

Piano di Ambito. Attacco hacker contro i lavori per il Piano dei Rifiuti dell'UmbriaSi tratta in pratica di predisporre le strategie per una svolta nella prevenzione della produzione rifiuti, per puntare su una differenziata a tariffa premiale, su impianti di lavorazione a freddo dei rifiuti e sull’effettivo recupero e riciclaggio.

Lascia l’amaro in bocca vedere che degli «idioti puri» si divertano così. Gente che non ha nulla di meglio da fare che disturbare, infettare, hackerare. La mortificazione dell’ intelligenza.

Incursioni e sorprese a parte, la battaglia per il Piano di Ambito intrapresa dai vari comitati, associazioni e privati entra nel vivo. In gioco ci sono la salute e la tutela dell’ambiente, argomenti interconnessi ora come non mai.

Le proposte avanzate sono di primaria importanza, rappresentando una integrazione se non un’alternativa a quanto si dice contenuto nel redigendo piano Regionale dei rifiuti. Sul documento, presentato e protocollato da 21 associazioni ad aprile 2020, si auspica un celere confronto.

Al termine del collegamento viene rilanciata la petizione Umbria: una strategia «verso rifiuti zero» a tutela di ambiente, salute ed equità.

Ernesta Cambiotti

 

 

AMBIENTE E REGIONE

Rischio continuità per la gestione dei rifiuti del 12 febbraio 2021