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CICLOTURISMO

La traversata dei tre laghi
Bracciano, Vico e Bolsena

 

Ho sempre creduto ai sogni perché spesso si avverano! Sono doppiamente felice di aver realizzato quello di congiungere in bicicletta i tre laghi laziali: Bracciano, Vico e Bolsena.

Sono partito rispondendo ad un invito dell’amico ciclista Aroldo, con la condizione che nel nostro viaggio avremmo evitato al massimo le strade principali.

Dico subito che per noi è stata una vera impresa ciclistica a causa delle penalizzazioni di entrambi, il sottoscritto alla soglia dei 74 anni con la colonna malandata e lo scarso allenamento di Aroldo, elettrauto a tempo pieno.

Sono stati 130 km di un percorso nervoso, con salite anche lunghe e ripide ma, grazie a Dio, con paesaggi mozzafiato, animali al pascolo, incontri interessanti e laghi scintillanti.

Peccato per il gran traffico feriale, in certi tratti veramente opprimente e lo stato delle strade a dir poco indecoroso.

Le salite più dure sono state quelle durante le quali siamo stati costretti ad usare il rapporto 25/28, ovvero da Trevignano verso Sutri e per risalire il lungolago di Vico.

Il momento più spaventoso è stato il sorpasso ravvicinato ed interminabile di un camion con rimorchio. Evento drammatico che non dimenticheremo facilmente. Grazie Signora che ci hai protetto!

L’avventura, quella vera, presenta sempre qualche disagio in un contesto, però, di euforia, nella speranza della conclusione gioiosa come avvenuto per noi con l’abbraccio delle nostre consorti Giuseppina e Maria che ci attendevano sul Lago di Bolsena.

Per assorbire la fatica è bastata una scorpacciata dei prodotti locali: i pesci coregone e lattarino ben annaffiati dai vini Est!-Est!-Est! e Cannaiola, cucinati magistralmente da Gino al Miralago. Altro che una vincita al lotto!

Gianfranco Di Pretoro
Responsabile Piste Ciclabili e Viabilità della FCI del Lazio

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IL PERCORSO

Con le nostre biciclette da corsa abbiamo concluso la nostra «Traversata ciclistica dei tre laghi» di 130 km in 6h47’11” alla media di 19,19km orari. Per chi vuole fare soltanto cicloturismo la Traversata può essere divisa in tre giorni, con sosta a Bracciano, Ronciglione-Lago di Vico e Bolsena. Per chi volesse passare la vacanza nella zona consiglio l’interessante periplo dei tre laghi (Lago di Bracciano km 33,7, Lago di Vico km 19,33-25, Bolsena km 53,45).

Questo il percorso: Partenza da Roma Corviale – via Portuense – via Ponte Pisano – attraversamento di via della Pisana – via di Brava – via del Pescaccio – ponte del Gra – via del Casale Lumbroso – parallela sx della via Aurelia -parallela dx via Aurelia – via Aurelia per solo 1 km – via Castel di Guido – via Aurelia per 1,5 km – via dell’Arrone per 3 km – svolta a sx per via Onorato Occioni – via di Tragliata – via del Casale di Sant’Angelo – via di Tragliatella – via di Castel Campanile – strada di Bonifica n.93 SP5c – via del Pepe – via Braccianese SP 493 per 3 km – Sp4 per 500 mt – via di San Celso – via Quarto del Lago – via Circumlacuale Sp1F-Sp4 – via Settevene primo tronco da Trevignano – Vicarello – Sp12d – Strada Regionale 2 Sutri – Sp83 Colle Diana – Sp1 per Ronciglione – Poggio Cavaliere – Sp39 Lago di Vico – Sp81 San Martino al Cimino – Sp9 Viterbo -Sr2 via Cassia direzione Montefiascone/Siena per 6,4 km – Sp7 Martana – Sp8 Verentana – via Laertina-Marta/Lago di Bolsena.

APPELLO ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

Il percorso della «Traversata ciclistica dei tre laghi» per la sua valenza culturale (incontra anche la via Francigena), paesaggistica e turistica, meriterebbe un approfondimento da parte delle Istituzioni (Regione Lazio, Comune di Roma e Ministero delle Infrastrutture e Trasporti).

In considerazione delle difficoltà di creare una ciclovia indipendente, per meglio coinvolgere i cicloturisti italiani e stranieri, e farli pedalare in sicurezza, potrebbe essere sufficiente realizzare l’economica bike lane all’olandese (nella Foto). Si tratta della magica corsia che dà lo spazio e direi dignità al ciclista sulla strada. Oltre al basso costo ha il vantaggio di poter essere collocata anche nelle strade strette sette metri senza disagi per gli automobilisti.

L’aspetto determinante è che gli automezzi sono autorizzati ad invadere tale lane solo in assenza degli utenti in bicicletta. Necessita però di due presupposti: l’inserimento di tale infrastruttura nel codice della Strada da parte del competente Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e la sistemazione della banchina laterale. Personalmente, visto il virus dilagante della distrazione, la delimiterei esternamente con la Banda Rumorosa (nella Foto a destra).

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