Tag: Cultura

Il professore, la morte
e la ragazza

Cominciamo una video-rubrica dedicata ai libri curata dal professor Antonio Saccà. La prima intervista riguarda proprio il suo ultimo lavoro dal titolo Il professore, la morte e la ragazza pubblicato da Armando Editore.  

Gabriele D’Annunzio
in piazza a Trieste

  D’Annunzio assorto nella lettura, seduto su di una panchina di piazza della Borsa. Inaugurata il 12 settembre nel centenario dell’impresa fiumana, la statua del Vale è stata accolta con entusiasmo dei triestini. Sono molti quelli che gli si sono seduti accanto per un selfie o per un simbolico abbraccio al grande poeta. È la

«Salvate José Antonio
Primo de Rivera»

  «Tutte le guerre sono brutte, ma la guerra civile è la peggiore di tutte, in quanto contrappone l’amico con l’amico, il vicino con il vicino, il fratello contro il fratello», con queste parole lo scrittore Arturo Pérez-Reverte apre il suo racconto della Guerra civile che insanguinò la Spagna dal 1936 al 1939. Si tratta

Due fratelli tra vecchio
e nuovo mondo

  Dopo il successo Equatore, sua opera di esordio vincitrice nel 2006 del premio Grinzane Cavour, la casa editrice Beat ripubblica Fiume dei fiori, il secondo romanzo storico dello scrittore portoghese Miguel Sousa Tavares. Ambientato nel Portogallo e nel Brasile degli anni Trenta del Novecento, Il Fiume dei Fiori, narrando la saga dei Ribera Flores,

Sotto l’ombrellone
con Roma Antica

  Rilanciato dal successo cinematografico de Il Gladiatore, film di Ridley Scott del 2000, il filone dei romanzi storici ambientati nella Roma Antica, non si è più fermato, sfornando sempre nuove serie, scritte da autori provenienti da ogni parte del mondo. In Italia gli antesignani del genere sono stati Valerio Manfredi e Guido Cervo ai

Si è spento João Gilberto
maestro della Bossa Nova

  È morto sabato 6 luglio a Rio de Janeiro il leggendario cantante e compositore brasiliano João Gilberto, uno dei creatori della Bossa Nova. Si è spento a 88 anni nel suo appartamento nel quartiere di Leblon, dove viveva solo nonostante le precarie condizioni di salute. Nato a Juazeiro nello stato di Bahia il 10

Vince M.
Il figlio del Secolo

  Con il primo volume del suo romanzo storico sul Duce, Antonio Scurati si è aggiudicato il Premio Strega, il riconoscimento letterario italiano più prestigioso. M. Il figlio del secolo, edito da Bompiani ha staccato ampiamente gli altri quattro finalisti. «La vittoria al premio Strega – ha dichiarato un contentissimo Scurati – significa gioia, è

San Francesco
incanta il Brasile

  Una delle cento mostre più visitate al mondo nel 2018: con questo lusinghiero risultato si è chiusa nei giorni scorsi la mostra itinerante «San Francesco nell’arte dei Maestri italiani». La mostra, finanziata dall’Ambasciata d’Italia con le risorse stanziate per la valorizzazione dell’immagine dell’Italia all’estero, è stata allestita a Belo Horizonte, Rio de Janeriro e

Cent’anni fa la nascita
dei Fasci di combattimento

  Il 23 marzo del 1919 in piazza del San Sepolcro a Milano Benito Mussolini diede vita al Fascismo, quello vero. Tre anni e mezzo dopo, con la Marcia su Roma e il conferimento al Duce dell’incarico di presidente del Consiglio, il nuovo Movimento si fece Stato. Per un Ventennio l’Italia si scosse dall’ottocentesco torpore

Holodomor, l'olocausto dimenticato entra al Liceo di Caserta

L’olocausto dimenticato
entra al Liceo

  Il 18 febbraio al Liceo Manzoni di Caserta si è svolto un seminario sull’Holodomor, lo sterminio per fame dei contadini Ucraini ordinato da Stalin nel corso del quale è stato presentato il fascicolo divulgativo «1932-1933 Holodomor, cronaca e storia di un genocidio». L’importanza dell’evento è testimoniata dalla qualificata presenza dell’ambasciatore dell’Ucraina in Italia Yevhen

L’illusione coloniale
italiana

  Nelle discussioni, più a meno accese, con gli studenti di sinistra del mio liceo, negli ormai lontani anni Settanta, ricordo che non mancavano mai le recriminazioni e le accuse per quello che veniva definito «imperialismo fascista». I nostri interlocutori fingevano di dimenticare che l’ispirazione italiana ad un impero coloniale non era una specificità del

Davi Kopenawa
parla

  «Vorrei – si legge ne La Caduta del Cielo – che i Bianchi la smettessero di pensare che la nostra foresta è morta e che si trova lì senza motivo. Vorrei far loro ascoltare la voce degli xapiri che vi giocano instancabilmente danzando sui loro specchi scintillanti. E magari, chissà, forse vorranno difenderla con