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L’unico vero record
di Virginia Raggi

Campidoglio. L’unico vero record di Virginia Raggi

 

Le strade della Capitale sono ingombre di rifiuti non raccolti, senza manutenzione gli autobus vanno a fuoco e le stazioni della metropolitana vengono chiuse, i parchi pubblici sono quasi impraticabili e rami e tronchi degli alberi cadono sulle strade ad ogni «stormir di fronde», ma tuttavia il sindaco Virginia Raggi può vantare un record indiscusso: la mobilità della Giunta Capitolina.

Campidoglio. L’unico vero record di Virginia RaggiCon il «licenziamento» del vicesindaco con delega alla Crescita Culturale Luca Bergamo e l’obbligo alle dimissioni dell’assessore alle Attività Produttive Carlo Cafarotti, i membri della Giunta destituiti dalla sindaca Cinque Stelle salgono alla cifra record di 17 assessori e 2 vicesindaci.

A questi vanno aggiunti un capo di Gabinetto, un capo del personale capitolino, e sul versante delle società partecipate 6 tra alti dirigenti e dirigenti in Acea, 7 in Atac, 5 in Ama più i Comandanti della Polizia di Locale.

Come assessore alla Crescita Culturale va l’attuale delegata alle Pari opportunità Lorenza Fruci, mentre alle Attività produttive viene promosso il presidente della commissione Commercio, Andrea Coia. Nuovo vicesindaco sarà invece l’assessore ai Trasporti, Pietro Calabrese, fedelissimo della prima cittadina.

Al posto dell’ex City manager Franco Giampaoletti, diventato Dg di Atac, sarà nominata la vice capo di Gabinetto, Gabriella Acerbi.

La sindaca Virginia Raggi ha motivato il ritiro delle deleghe al vicesindaco Bergamo e dell’assessore Cafarotti, con presunte divergenze politiche sul futuro della Capitale.

Dall’interno del Palazzo Senatorio filtra però ben altra spiegazione. La «colpa» di Bergamo e Cafarotti sarebbe quella di aver espresso dubbi sull’opportunità della frettolosa auto-ricandidatura della Sindaca che, al di là del «gradimento» non certo altissimo presso i romani, rende problematico l’accordo con il Partito Democratico per una candidatura unitaria.

I malumori nella compagine pentastellata in Campidoglio si estendono oltre che al merito anche al metodo con il quale la prima cittadina ha dato corso all’avvicendamento. Come già avvenuto in precedenza, i cambi di assessori sono stati decisi senza informare e tantomeno consultare preventivamente i consiglieri di maggioranza. Ovvero «dall’oggi al domani senza nessuna condivisione».

Un triste epilogo per il peggior sindaco della storia dell’Urbe, chiosa dall’opposizione di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli, mentre Carlo Calenda, ripercorrendo la lista dei dimissionati da Virginia Raggi, sbotta: pochi mesi e potremo licenziare lei.

Vincenzo Fratta

 

 

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