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È Angeloni il nuovo comandante.
Bruciato Paolo Gerometta

Ugo Angeloni nuovo Comandante dei Vigili di Roma

 

Dopo che il comandante del Corpo di Polizia locale di Roma Capitale Antonio Di Maggio aveva lasciato l’incarico per sopraggiunti limiti di età, il suo posto era stato preso ad interim da Stefano Napoli.

Ugo Angeloni nuovo Comandante dei Vigili di RomaPoi il 23 novembre è andata in onda l’inchiesta della trasmissione Report Potere Capitale, incentrata sulle presunte malefatte dei vigili romani. Di fronte al clamore suscitato dal reportage televisivo la sindaca Virginia Raggi aveva ordinato la rotazione dei vigili che lavorano nel centro storico di Roma, in particolare di quelli che si occupano di controlli su commercio e ambulantato, edilizia e cinema.

Ma soprattutto non aveva speso una parola in difesa del Corpo e del suo comandante. Così il 1 dicembre il Stefano Napoli ha rassegnato le dimissioni con una lettere di tre pagine indirizzata al sindaco.

«Ho dovuto costatare – ha dichiarato Stefano Napoli – la mortificante assenza del benché minimo cenno di vicinanza alla mia persona e al mio ruolo» e ha affermato che «l’amministrazione capitolina conosceva nel dettaglio ciò che è venuto alla luce con Report».

Il 2 dicembre era attesa la nomina del nuovo comandante del Corpo che era stato indicato nella persona del generale in pensione Paolo Gerometta, in servizio in Campidoglio come responsabile del Dipartimento risorse umane.

Con il generale Gerometta già al lavoro e impegnato a rilasciare dichiarazioni alle agenzie di stampa, venerdì 4 dicembre è arrivata invece a sorpresa la nomina di Ugo Angeloni come nuovo comandante dei vigili romani.

Ugo Angeloni, classe 1964, è un dirigente superiore della Polizia di Stato, attualmente in staff del Questore di Roma, dove si occupava di rivisitazione organizzativa in materia di prevenzione e controllo del territorio.

«Cosa sta succedendo nelle stanze del Comune di Roma» si chiede Mirko Benetti, Responsabile dei Cristiano Riformisti per Roma e provincia. «Ci piacerebbe tanto capire a cosa è dovuta la rinuncia di Gerometta a ricoprire quel ruolo che gli era stato informalmente comunicato come già affidato».

Una delle ipotesi circolate per giustificare il cambio di persona in corsa sarebbe la rinuncia dello stesso Gerometta, che avrebbe «tardivamente» appreso che l’incarico sarebbe durato soltanto un mese. Una giustificazione assai poco credibile, se si considera la scadenza del mandato della Raggi nella prossima primavera.

Marco Scauro