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Piazza Sempione,
il restyling della discordia

Non piace il progetto di riqualificazione di piazza Sempione

 

Piazza Sempione è il cuore pulsante del quartiere romano di Montesacro e di Città Giardino non a caso proprio lì si trova la sede del III Municipio.

Non piace il progetto di riqualificazione di piazza SempioneDa decenni la piazza è rimasta uguale, tranne per alcune attività che vi si affacciano. Venendo da Porta Pia si ha davanti a sé la statua della Madonna della Misericordia, che si trova lì dal 1948, al centro della piazza. Dietro la statua c’è la chiesa dei Santi Angeli Custodi, sulla sinistra il Municipio e sulla destra una delle storiche facciate parlanti della Capitale, per la cronaca Nil Difficile Volenti.

Ora però la Giunta municipale ha deciso di cambiare volto alla storica piazza rendendola pedonale in sei mesi, ma ai cittadini il progetto non piace sia perché è prevista una riduzione dei posti auto, già di per se scarsi, sia perché è previsto anche lo spostamento della statua dal centro della stessa ai piedi della chiesa, una scelta questa che ha scatenato le proteste di diversi gruppi ultra cattolici.

Diminuiscono i già scarsi parcheggi

Nel dettaglio il progetto di riqualificazione di piazza Sempione prevede la cancellazione del parcheggio davanti a Palazzo Pubblico in favore di un’area pedonale pavimentata a lastre, con la realizzazione di marciapiedi più larghi. Area pavimentata anche intorno alla chiesa di fronte alla scalinata, in asse con la facciata.

Tutelate le alberature esistenti, i passaggi carrabili verso via Monte Tesoro e via Titano e l’attuale corsia di sosta dei taxi separata da un’isola di traffico che funge anche da fermata del trasporto pubblico.

Per quanto riguarda i posti auto nella nuova piazza Sempione ne sono previsti undici al lato del passaggio carrabile per via Monte Tesoro, altri nella porzione di Corso Sempione interessata dall’intervento.

I cittadini però non sembrano apprezzare il progetto e da subito hanno iniziato a contestarlo.

Per primo si è mosso il Comitato di Quartiere Giardino che in un solo giorno ha raccolto 500 firme contro i cambiamenti alla viabilità, l’eliminazione di alcuni posti auto e quella pedonalizzazione della piazza che potrebbe attirare ancora di più gli avventori della vita notturna e della «mala movida» che da anni il Comitato combatte.

La statua della madonna lascia il centro della piazza

A contestare il progetto di restyling di piazza Sempione anche gruppi ultracattolici di destra come Militia Christi che si batte per mantenere la statua della Madonna al centro della piazza e che anche oggi, giovedì 18, tornerà in strada per far sentire la propria voce.

In una manifestazione analoga svoltasi giovedì scorso il corteo di destra si è venuto a trovare faccia a faccia con quello organizzato dai centri sociali e dagli antagonisti con i due gruppi divisi da una cinquantina di uomini delle forze di polizia in assetto antisommossa.

Non solo voci contrarie al progetto però se è vero che il Comitato Attivo vede l’opportunità per «una nuova illuminazione, nuovi e più larghi marciapiedi, spazi pedonali da poter utilizzare dagli anziani, dalle famiglie e anche dai tanti adolescenti che sentono la naturale esigenza di socialità».

Il Municipio invitato ad aprire il dialogo

Preso atto delle contrarietà al progetto della nuova piazza Sempione, la Giunta del III Municipio ha mostrato segnali di apertura in merito agli interventi da effettuare tanto che nei giorni scorsi è stata approvata una mozione che impegna il minisindaco e la giunta ad avviare un dialogo con le parti interessate, anche quelle religiose, affinché si realizzino interventi per migliorare la piazza.

Buona volontà della giunta ad intavolare un dialogo costruttivo a parte, rimangono comunque molti i nodi da sciogliere dalla fluidificazione della viabilità ai posti di sosta, dagli arredi urbani per una maggiore fruibilità della piazza alla possibilità di monitoraggio dell’area attraverso quella videosorveglianza chiesta da tempo dal comitato di quartiere.

Senza dimenticare poi la questione relativa allo spostamento della statua che secondo alcuni rappresenta «l’anima cattolica di Montesacro» anche perché la giunta si è impegnata ad effettuare un restyling basato «sia su elementi tecnici e storici che di rispetto della sensibilità religiosa».

Fabrizio Di Ernesto