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Al posto dei bandi
costosi affidamenti diretti

Si parla di musica e cultura, ma se ne parla senza badare a spese. A Ostia monta la polemica, e qualcuno scorge l’ombra delle elezioni all’orizzonte.
Da «I suoni del Mare 2020» a «Ostiadamare2021» cambia il programma, cambiano gli interpreti e gli organizzatori, ma soprattutto cambiano radicalmente le cifre dell’investimento del Municipio X del comune di Roma.
Si passa da un bando pubblico vinto lo scorso anno da una associazione del territorio con il finanziamento di 6.156€ iva inclusa ad un affidamento diretto alla consistente cifra di 47.000 € iva inclusa. E per giunta, quest’anno l’associazione incaricata, non essendo del Municipio, non ha incluso nel programma nessun artista del territorio.

«Al grido di trasparenza e onestà l’amministrazione a 5 stelle ha eseguito un vero e proprio salto carpiato – afferma Sara Adriani, avvocato candidato al X Municipio per FdI – per affidare direttamente nella manifestazione Ostiadamare2021 dieci spettacoli a numero limitato di 100 spettatori nel fosso del castello di Giulio per la modifica spesa di 47mila euro tutto ciò in campagna elettorale. Come dice quel detto: A pensar male si fa peccato, ma certe volte ci si azzecca…».

Dello stesso avviso anche Pierfrancesco Marchesi: «Erano nati specchiati, con gare chiare, limpide. E invece poi alla fine scopri che loro sono per gli affidamenti diretti – afferma l’esponente di FdI. Per esperienza, quando ci sono affidamenti diretti a fine consiliatura vuol dire che possono esser chiamati saldi di fine stagione. Loro finiranno con queste cose, per aiutare gli amici degli amici pure loro hanno qualche cosa, qualche cambiale che va in cassa».