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PIANETA STAZIONI/3

Rissa tra abusivi
con incendio

 

Proseguiamo i nostri reportage dalle stazioni Termini e Tiburtina per far respirare ai nostri lettori il clima che si vive all’interno e nelle immediate vicinanze di questi importanti crocevia della mobilità romana, dove la cronaca nera è diventata una dei protagonisti. In particolare la Stazione Termini è un teatro di grandi contraddizioni, dove le vite di professionisti che viaggiano in business class si intersecano con le disperate storie dei disperati chi, in questo enorme e trafficatissimo calderone, hanno deciso di passare qui il resto della propria vita. Un pugno nello stomaco, un biglietto da visita che non fa certo onore alla bellezza della nostra città.

LA RISSA A TIBURTINA
Lunedì sera verso le 20.30 è scoppiata una violenta rissa tra sbandati italiani ed omologhi stranieri, che bivaccano e si guadagnano i soldi per bere facendo i parcheggiatori abusivi nei parcheggi intorno alla stazione Tiburtina. L’oggetto della contesa era ovviamente «il controllo del territorio» che i contendenti italiani reclamavano come di loro diritto in quanto appunto cittadini italiani.
Rivendicazione evidentemente contestata dagli abusivi stranieri che hanno affrontato gli avversari a colpi di bottiglie rotte in mano.
Subito dopo è scoppiato addirittura un incendio. I cittadini che gravitano nella zona, riunitisi in un «Comitato cittadini stazione Tiburtina», denunciano alle autorità l’ennesimo episodio di violenza e degrado intorno alla stazione Tiburtina.

LE BORSEGGIATRICI DELLA METRO
Evidentemente le ormai notissime nomadi pluri-pregiudicate Madame Furto e Madame Borseggio, che per anni hanno imperversato in furti e borseggi collezionando condanne ma senza poter essere state mai arrestate in quanto perennemente in stato di gravidanza, hanno creato forti spiriti di emulazione.
Così, nel pomeriggio, un’altra ladra nomade incinta di 31 anni, senza fissa dimora e con precedenti, è stata «pizzicata» dai militari dell’Arma, che l’hanno sorpresa, all’interno della fermata Metro Termini, mentre asportava il portafogli ad una turista cinese. La nomade, vista la sua condizione, è stata poi denunciata semplicemente a piede libero.

GLI ARRESTI E LE DENUNCE A TERMINI
Nell’ambito di un mirato servizio di controllo nel quadrante compreso tra la stazione Termini, piazza dei Cinquecento, via Marsala e piazza dell’Indipendenza, effettuato dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro, finalizzato al contrasto di tipo di illegalità, di degrado e di abusivismo commerciale, una diciottenne, di origini serbe, è stata arrestata con l’accusa di evasione perché fermata in piazza dei Cinquecento nonostante fosse sottoposta agli arresti domiciliari presso la sua abitazione ad Anzio.
Due turisti greci, di 28 e 23 anni, sono stati invece arrestati per furto aggravato in quanto sorpresi a rubare dei capi di abbigliamento, per un valore di circa 600 euro, da un negozio del «Forum Termini», dopo aver forzato le placche antitaccheggio.
Denunciati anche 5 cittadini stranieri, tutti senza fissa dimora, sorpresi a permanere, senza motivo, all’interno della stazione ferroviaria, molestando i viaggiatori con richieste di elemosina o offrendo con insistenza la loro assistenza pressi i distributori automatici di biglietti.
Infine un 33enne georgiano, senza fissa dimora, notato mentre tentava di rubare merce da un espositore di un negozio, è stato denunciato a piede libero.

Marco Biccheri

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