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Aspettando
il nuovo Presidente

Gli italiani, il Covid e il nuovo inquilino del Quirinale

 

Governo dei migliori, Covid, elezione del Presidente della Repubblica. L’epidemia sta in mezzo, permette tutto e giustifica tutto.

Silvio Berlusconi e Mario Draghi, entrambi sicuri aspiranti al QuirinaleUn virus, ha permesso che un Parlamento che non sembra rappresentare la volontà della maggioranza degli Italiani persista.

Ha permesso governi improbabili che si sono «arrabattati» per fare il meglio che poi meglio non sembrerebbe.

Un virus ha permesso a una classe politica di acuire le ingiustizie e le diseguaglianze di un popolo, parlando, ovviamente, degli italiani.

Un virus che ha condizionato le scelte sanitarie e finanziarie di un Governo e di un Parlamento, troppo spesso spogliato delle sue prerogative.

E allora assistiamo a «Tachipirina e vigile attesa» e a «mancette» nella legge di bilancio. Sottostiamo a provvedimenti semplificativi che, inevitabilmente, danneggeranno ambiente e salute pubblica.

Gli italiani sono impoveriti, esauriti, discriminati, stressati… Non tutti direte, ma certamente una gran parte.

Un esempio banale: la Dad! Pensate quanti giovani sono stati privati o limitati nel diritto allo studio perché hanno reti internet o strumenti informatici non adeguati?

No! Non va bene affatto. E adesso che la battaglia tra i soggetti politici, che evidentemente, ci meritiamo, entra nel vivo per l’elezione del Presidente della Repubblica, possiamo vedere i «giochi» del palazzo un po’ più evidenti di quelli che molti ignorano.

Forse si maschera «l’attaccamento alla poltrona» con il senso di responsabilità?

Ernesta Cambiotti

 

 

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