LA RIABILITAZIONE

Silvio Berlusconi
torna Cavaliere

 

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano, riunito in camera di Consiglio, ha accolto venerdì l’istanza di «riabilitazione» presentata allo scadere del termine di tre anni previsto dalla Legge, dai legali all’ex presidente del Consiglio. La decisione cancella tutti gli effetti della condanna che Silvio Berlusconi aveva subito nel processo sui diritti tv Mediaset e, conseguentemente, gli effetti della legge Severino. Pertanto in caso di ritorno alle urne potrebbe di nuovo candidarsi alla Camera dei Deputati o al Senato della Repubblica e tornare così a tutto tondo in campo politico.

Nonostante siano ancora pendenti gli strascichi dell’accanimento giudiziario contro il Cavaliere e per la gioia dei nostalgici del «Caimano» di Moretti, in queste settimane siano giunte sul grande schermo «Loro 1 e 2», le due pellicole anti-Berlusconiane firmate da Paolo Sorrentino, la riabilitazione di Berlusconi sembra essere stata accolta positivamente da tutte le forze politiche. Andando dalla comprensibile esultanza degli esponenti di Forza Italia alle congratulazioni giunte da diversi esponenti del Pd.

Parole chiare sono arrivate dagli altri leader del Centrodestra. Per Giorgia Meloni «la riabilitazione di Silvio Berlusconi è un atto di giustizia che restituisce piena rappresentanza a milioni di elettori. Al presidente di FI le mie più sentite felicitazioni e quelle di Fratelli d’Italia». Per Matteo Salvini «Berlusconi che torna candidabile è una buona notizia per lui, e ne sono davvero felice, e soprattutto per la democrazia».

Preoccupato che la riabilitazione del Cavaliere possa mettere in discussione il via libera al governo Lega-M5S appena «strappato» a Fi, Luigi di Maio si è affrettato a far sapere che la novità «non cambia alcunché» nella trattativa per il governo fra M5S e Lega. «La trattativa sul contratto di governo va avanti – ha aggiunto –, perché l’obiettivo è di portare i migliori risultati per i cittadini. Prendiamo atto di questa notizia ma la mia considerazione non cambia».

Il ritorno di Berlusconi in Parlamento potrebbe avvenire già nei prossimi mesi, attraverso le dimissioni di un eletto Fi in un collegio uninominale e le conseguenti elezioni suppletive.

L’occasione potrebbero essere le elezioni regionali in Trentino Alto Adige in ottobre. Tutti i probabili candidati alla presidenza – ha affermato la deputata azzurra Micaela Biancofiore –sono parlamentari in carica. Va da se che il candidato/a presidente, numeri alla mano di marzo con certezza di vittoria, lascerà libero il proprio collegio elettorale che, se vorrà tributarci questo onore, riporterà l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in parlamento sanando un vulnus della democrazia, essendo stato lui l’uomo più votato della storia d’Italia e destituito con un colpo di mano di palazzo contro la volontà del popolo sovrano».

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