LEGGE DI BILANCIO

Quel pasticciaccio brutto
a Palazzo Ghigi

 

Che fosse un matrimonio a rischio l’avevamo capito tutti, ma quello che sta succedendo al Governo in tema di manovra finanziaria è talmente grave che gli italiani un qualche dubbio se lo devono porre.

Per capire meglio, la Legge di Bilancio viene scritta e approvata dal Consiglio dei Ministri, viene firmata dal Presidente del Consiglio, controfirmata dal Sottosegretario e inviata al Presidente della Repubblica.

Le dichiarazioni di Di Maio, sulla possibile manipolazione del testo sono sconcertanti.

Sotto accusa, principalmente, il condono fiscale, inammissibile per i grillini, vergognoso per gli italiani onesti.

Non soddisfano le dichiarazioni di Salvini che dice che non si tratta di «condono» perché di questo si tratta: dichiarazioni integrative che abbracciano un periodo di cinque anni, con il pagamento del dovuto nella misura del 20%, senza sanzioni e interessi. Ignorate le norme antiriciclaggio, non contenti di questo, nella notte, hanno cancellato, con un colpo di spugna le norme antimafia negli appalti.

E non finisce qui, chi non presenta le dichiarazioni integrative, si vedrà allungato di tre anni il termine per gli accertamenti. In pratica gli evasori totali, rimangono nell’ombra, impuniti e sconosciuti, gli onesti vengono penalizzati!

Conte dice che più passa il tempo, più questa manovra gli piace. Gli italiani sono così disperati, da credere che questa sia la strada giusta da seguire?

A perdere tutto, alla fine, saranno quelli che hanno accumulato faticosamente e onestamente risparmi, ma saranno anche quelli che non hanno nulla con l’illusione di un «mantenimento» impossibile.

La verità è che per «occupare» quelle poltrone, tanto ambite, anche i «ragazzi bravi e puliti» sono disposti a «vendere l’anima al diavolo». Oggi lo spread ha aperto a 310 punti. Molti italiani, adesso, sono arrabbiati.

Ernesta Cambiotti

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