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Il presidente che succede
a se stesso

Oggi il giuramento di Sergio Mattarella per il 2° settennato

 

Con la cerimonia del giuramento prende l’avvio oggi il secondo settennato di Sergio Mattarella.

A rieleggere Mattarella un Parlamento paralizzato dalla paura delle elezioni anticipateLa sua rielezione a Presidente della Repubblica, con 759 voti, è stata un plebiscito, una richiesta corale del Parlamento, con il sostegno della quasi totalità dell’arco parlamentare.

La elezione di Mattarella ha sancito la sconfitta dei partiti e dei loro leader, aggravata dal timore per possibili elezioni anticipate che attanagliava gran parte dei parlamentari.

Ha fatto emergere le diverse fallimentari strategie politiche all’interno della coalizione di Centrodestra, arrivando alla sua implosione.

Nel Movimento Cinque Stelle si è giunti alla resa dei conti fra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, spaccando di fatto il M5S, facendo naufragare il nuovo corso avviato e sancendo di fatto una scissione.

Il Pd non ha mai avuto un piano, non ha mai presentato dei nomi eleggibili, ha solo aspettato gli errori degli altri partiti, sperando di trarne un vantaggio proprio.

Questa classe politica ha dimostrato ancora una volta di essere distante dai reali problemi dei cittadini.

Le incognite sul Governo

L’alta tensione nei partiti e nelle ormai ex coalizioni, dopo il voto per il Colle, renderà un po’ più difficile anche il lavoro del Governo Draghi, che deve completare i progetti del Pnrr, sbloccare le infrastrutture, semplificare le norme nel nostro paese, ma l’imperativo deve essere quello di ottenere e spendere bene le risorse finanziarie che l’Europa ha messo a nostra disposizione.

Mi auguro che prevalga il senso di responsabilità nazionale nell’interesse del paese.

Il quadro politico è così frammentato e incombe anche la minaccia di un ritorno al proporzionale. Nelle coalizioni nessuno si fida più degli alleati.

La riforma elettorale è importante, ma per i partiti sono necessari soprattutto i programmi, la responsabilità e la serietà nell’illudere con facili promesse i cittadini elettori.

In questo scorcio di legislatura al sistema politico resta il dovere di non sprecare questa ultima occasione.

Gerardo Valentini

 

 

VERSO IL MATTARELLA BIS

La disfatta della politica in «processione» al Quirinale del 30 gennaio 2022

Draghi presidente alla quarta votazione? del 26 gennaio 2022

Aspettando il nuovo Presidente del 18 gennaio 2022

 

 

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