SALVINI, IL NUOVO MOSTRO

Le strumentalizzazioni
e i problemi reali

 

È da giorni che sto riflettendo sulle scelte di questo Governo. L’aggressione a Daisy Osakue è emblematico, può essere riconducibile o meno all’odio razziale, ma certamente evidenzia, disagio sociale, degrado e carenza di valori.

Cosa sta succedendo agli italiani? Sono così esasperati e spaventati da dimenticare le proprie radici culturali?

Indubbiamente la politica dell’accoglienza a tutti i costi, ha aperto ferite nel tessuto sociale ormai difficilmente rimarginabili.

Il Ministro degli Interni ha come cavallo di battaglia l’immigrazione, giustamente, perché il precedente esecutivo, si è preoccupato più dei migranti regolari o meno, che dei propri cittadini, bianchi, neri, vecchi, giovani, donne che siano.

Stamattina ho ascoltato con attenzione l’intervista alla campionessa Daisy. Ragazza intelligente, che parla della sua aggressione riportandola a un gesto mosso da «razzismo», ma in senso lato, verso lei, di colore, come verso chi è grasso o basso o altro. «Il popolo è scontento» ha detto più volte e, io aggiungo, ha bisogno di una guida equilibrata, seppure ferma e sicura.

Gli attacchi a Salvini, vedi «Famiglia Cristiana» o la delibera comunale della città di Maiorca che lo definisce «persona non gradita», sebbene sopra le righe, non vanno sottovalutate.

È stato apprezzato da molti il pugno duro, con la chiusura dei porti italiani, forse era l’unico modo per coinvolgere il resto del mondo e far capire che è arrivato il momento di pensare soluzioni definitive, serie e puntuali nei luoghi di origine o comunque vicini.

Ma ora vorrei qualcosa di più, azioni concrete, su temi come sicurezza, degrado sociale, culturale, economico, oltre a quello monotematico dell’immigrazione.

Ormai siamo tutti consapevoli che il nostro Paese sta, letteralmente e inesorabilmente, affondando.

La «rivoluzione» di matrice grillina del «Decreto dignità» rischia di essere un boomerang per l’economia e mi chiedo se i componenti di questo governo si siano veramente accorti che la gente ha fame, è disperata e che molti vivono in mezzo alla strada, che le aziende chiudono e quelle che restano sono con l’acqua alla gola.

Pensano che la «pace fiscale» risolva tutto? Ma se sono stati capaci di togliere solo lo split payment ai professionisti e un semplice rinvio dello «spesometro» in attesa della fatturazione elettronica che dovrebbe essere la soluzione all’evasione fiscale? Non gli viene in mente che chi evade la fattura elettronica non la farà mai, le tasse non le pagherà mai e che è tutta la burocrazia, inutile e dannosa la causa principale della decadenza economica del nostro paese?

Fare leva sulle paure e sulle speranze della gente, oltre ad essere pericoloso, comporta un’assunzione di responsabilità.

Non siamo in campagna elettorale, almeno per ora. Servono risposte, servono proposte e soluzioni concrete, per questo gli elettori gli hanno dato fiducia e Salvini dovrebbe saperlo.

Ernesta Cambiotti

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