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La Festa della Donna
al tempo del Covid-19

8 marzo 2021. La festa della-donna al tempo del Covid-19

 

È l’8 marzo anche in questo 2021. Il virus ha sconvolto le nostre vite, le nostre abitudini e i nostri sentimenti. Le donne sono quelle che pagano un prezzo più alto e anche durante la pandemia emerge, ancora una volta, la discriminazione.

8 marzo 1911-2021Le donne danno la vita, le donne vedono lontano, riescono a fare cose che gli uomini non possono fare.

Tutta la rabbia e la frustrazione di un uomo può riversarsi sulla donna e l’attuale è proprio un brutto momento per nervi e cervello.

È anche un brutto momento per i valori, un periodo di confusione e degrado generale che va dalla politica alla vita di tutti i giorni.

Le difficoltà ci logorano, ci rendono cattivi, non è vero che ci rendono più buoni, anche se c’è ancora la solidarietà, per fortuna…

In questo 8 marzo non posso non pensare alle donne vittime della stupidità maschilista, a volte travestita anche da «dogmi» religiosi.

Le donne, vengono ancora violentate, stuprate, picchiate, imprigionate e si ancora lapidate o essere condannate a morte per motivi incomprensibili per il teorico livello di «civiltà» raggiunto.

Non posso fare a meno di pensare, ad esempio, agli attacchi a una donna come Giorgia Meloni. Gli insulti e gli attacchi continui non vanno letti solo in chiave politica, no, è una donna, capace e determinata.

In un suo video, in risposta all’attacco sul quotidiano La Repubblica, parla di un’altra donna: Aung San Suu Kyi, ma questa è un’altra storia!

Storie di donne che si intrecciano. Storie di donne che tutti i giorni vanno avanti per loro, per i loro figli, per le loro famiglie.

Storie di donne, coraggiose, al di là del ruolo e della condizione sociale.

Oggi, 8 marzo 2021, non è un bel giorno, il ricordo di quelle lavoratrici bruciate vive scotta, forse più di quanto dovrebbe!

Ernesta Cambiotti