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L’irresponsabile Giuseppi,
incollato alla poltrona

Governo Conte 2 senza maggioranza, nonostante la sfrenata campagna acquisti

 

Dopo l’uscita di Italia Viva dal Governo, invece di dimettersi, Giuseppe Conte ha voluto tentare la prova di forza in Senato. La campagna acquisti dei cosiddetti «Responsabili» non ha dato però i frutti sperati. Nonostante gli sforzi di Mastella e Tabacci e l’impiego di tre senatori a vita il Governo Conte 2 resta senza maggioranza, raccogliendo soltanto 156 Sì su 161 necessari.

Clemente Mastella e signora
A guidare la campagna acquisti per Conte, i «centristi» di lungo corso Bruno Tabacci e Clemente Mastella. Per un voto di fiducia, Mastella ha ventilato a Carlo Calenda il via libera del Pd alla sua candidatura a sindaco di Roma. Ma è stato sbugiardato.

Responsabilità è volere il bene degli Italiani, pensare al presente, preparare un futuro migliore. Responsabilità è accettare le critiche e riconoscere gli errori. Responsabilità è assumersi tutto il peso della rappresentanza.

Oggi, al pari di molti eletti, chi non è espressione del consenso elettorale questo peso, sembra non sentirlo.

Eppure la Responsabilità è fondamentale, racchiude il rispetto dell’Altro e delle Leggi, soprattutto la nostra Costituzione.

Responsabilità non è «vivacchiare», nè «rimandare», nè trincerarsi dietro alle deleghe (forse mal conferite).

L’Italia è, o era, un grande Paese, come il suo Popolo, illuso, ingannato, spaventato solo per restare incollati alle «poltrone».

Il potere ammalia, il potere condiziona, ma può anche distruggere!

L’esito di questa crisi di Governo evidenzia una distorsione del senso di responsabilità.

Uno spettacolo indegno di una democrazia. Il parlamento come un mercatino di periferia.

La fiducia «strappata» e inconsistente del Senato, non rappresenta una maggioranza tale da garantire la stabilità dell’esecutivo che dovrebbe nascere. Ma soprattutto non è la stessa maggioranza che sosteneva il Premier.

Per questo Mattarella ha chiamato ieri sera al Colle il presidente del Consiglio, al quale potrebbe chiedere a breve le dimissioni.

Oggi le opposizioni saliranno al Colle. Ci saranno Meloni, Salvini e Tajani. Poi come da copione gli altri.

In questo momento servono capacità, competenza, coerenza e forza. Quello che mancava prima, che difficilmente troveremo in un nuovo esecutivo con la stessa guida.

Un abbozzo di fallimento che non si può nascondere dietro a una ipocrisia che non avremmo mai voluto vedere in un movimento/partito come il M5S, che doveva essere puro, doveva essere un «cancellino» su una lavagna ormai troppo scribacchiata. Il M5S che il tonno dentro la scatoletta, ora se lo vuole mangiare…

Dal Pd e dai suoi «rivoli» si, potevamo aspettarcelo, rappresentano la vecchia politica, con un abito nuovo.

Intanto, Conte e i suoi, dovranno dimostrare di essere non colpevoli, oltre ogni ragionevole dubbio, della morte, dei contagi da Coronavirus, del disastro economico, del futuro più nero e buio di sempre.

Gli italiani, fissano, con gli occhi sbarrati, questa messinscena, che non li rappresenta.

E qui torniamo alla Responsabilità, forse intesa come passo indietro, alla quale tutto un popolo si appella.

Ernesta Cambiotti

 

 

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