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FESTA DELLA REPUBBLICA
Amarezza per i mancati
applausi alla Folgore

Accompagnata dal consueto bagno di folla e allietata dal passaggio delle Freccia Tricolori la sfilata sui Fori Imperiali in occasione del 2 giugno ha fatto registrare quest’anno una nota di amaro. Al passaggio della brigata paracadutisti Folgore il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella non ha applaudito, mentre, oltre a ciò, la presidente della Camera Laura Boldrini non è riuscita a nascondere una smorfia di disappunto.

Si tratta di un vero e proprio oltraggio ai nostri soldati, che da El Alamein fino alle odierne missioni di pace hanno sempre fatto il loro dovere tenendo alta la dignità e la reputazione dell’Italia.

Il valore in combattimento della Folgore durante la Seconda Guerra Mondiale fu riconosciuto da tutti avversari e alleati. In netta minoranza contro i 50mila uomini dell’Ottava Armata inglese comandata da Bernard Montgomery i paracadutisti italiani, con circa 3mila uomini e un’ottantina di carri armati, riuscirono a respingere ogni tentativo di sfondamento, infliggendo al nemico gravi perdite, distinguendosi in attacchi uomo contro carro che ricordano molto quelli della divisione Charle Magne contro i T-34 sovietici nella Berlino in macerie.

«Il soldato tedesco ha stupito il mondo, il bersagliere italiano ha stupito il soldato tedesco», è la frase del feldmaresciallo Erwin Rommel, comandate dell’AfricaKorps, che appare nel Sacrario Militare Italiano di El Alamein. «Dobbiamo davvero inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della Folgore», disse Winston Churchill alla House Of Commons. «Mancò la fortuna, non il valore», è la scritta riposta al 133 chilometro da Alessandria d’Egitto che ricorda il sacrificio dei soldati italiani nell’ottobre 1942.

L’inqualificabile atteggiamento dei vertici dello Stato verso la Brigata Folgore ha scatenato un’ondata di indignazione sul social network con centinaia di post e migliaia di visualizzazioni.

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