IUS SOLI
Bagarre al Senato
e cariche della polizia

Stamani il Senato avrebbe dovuto cominciare l’esame dello ius soli, ossia la legge che intende concedere la cittadinanza italiana agli stranieri che hanno la ventura di nascere nel nostro Paese. Si intende così rovesciare il criterio attuale dello ius sanguinis, secondo il quale è italiano soltanto chi nasce da un genitore italiano. Si tratta di un provvedimento avversato da tutti i partiti del centro-destra, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, ai quali si è aggiunto anche il no del Movimento di Beppe Grillo.

In aula già tesa, l’incidente è scoppiato quanto la maggioranza ha tentato di invertire l’ordine del giorno dei lavori per passare subito all’esame del ddl sullo Ius Soli.

I senatori della Lega insorgono e arrivano ai banchi del governo con un cartello con la scritta «No allo Ius soli». Nella bagarre che segue rimangono leggermente contusi il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli e il capogruppo del Carroccio Gianmarco Centinaio. La seduta è stata infine sospesa e il provvedimento sarà esaminato in altra data.
Tensioni si sono registrate anche fuori da palazzo Madama durante la manifestazione di protesta contro la legge organizzata in piazza delle Cinque Lune di Forza Nuova e CasaPound. La Polizia ha usato la mano pesante quando un gruppo ha tentato di raggiungere il Senato, caricando i ragazzi con i manganelli e ricorrendo addirittura all’uso di idranti.

Nel pomeriggio a manifestare contro lo ius soli è stata la volta del Movimento Nazionale per la Sovranità di Gianni Alemanno e Francesco Storace.

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