SCUOLA E VACCINI

Con il «Milleproroghe»
l’obbligo è «sospeso»

 

La campanella è suonata oramai in tutte le scuole. Ma è caos. L’incertezza regna in questo inizio di anno scolastico. Si sono visti comportamenti differenti e posizioni disparate di politici, amministratori pubblici, provveditori e dirigenti scolastici tutti in ordine sparso… La ragione di tanto smarrimento, soprattutto dei genitori, è la vicenda vaccini.

I continui cambiamenti di orientamento da parte del governo hanno reso la vicenda una confusionaria bagarre. Le norme che regolano gli accessi degli alunni nelle scuole, nelle settimane che hanno preceduto l’inizio dell’anno scolastico, sono state oggetto di continui ripensamenti. Annunci e poche ore dopo smentite. I cambiamenti di carte sul tavolo avevano visto dichiarazioni del tono «la legge Lorenzin non è valida e per tanto basta la semplice autocertificazione dei genitori» ma dopo poco a seguito di una levata di scudi del mondo scientifico e non solo, il governo aveva fatto dietro front. Ma vediamo ad oggi come stanno le cose, anche per non incorrere nelle tanto temute sanzioni.

È stato approvato dalla Camera dei Deputati il Decreto Milleproroghe al cui interno vi è il provvedimento sui vaccini. In questo decreto vi è di fatto il superamento della Legge Lorenzin che prevedeva l’accesso subordinato alla vaccinazione. L’obbligo vaccinale per l’iscrizione a scuola, per l’anno scolastico 2018-2019, è praticamente «sospeso», quindi si concede l’accesso alle classi a bambini e ragazzi da 0 a 16 anni anche non certificati come vaccinati. Basta una auto certificazione e l’effettiva certificazione vaccinale va presentata entro il 10 marzo 2019, pressoché al termine dell’anno scolastico.

La confusione era nata precedentemente, dapprima la Circolare Ministeriale Grillo-Bussetti che introduceva l’autocertificazione, poi, a seguito delle predette posizioni degli ambienti scientifici, il governo aveva emanato un emendamento che riportava in vigore l’obbligo delle vaccinazioni previste dalla legge Lorenzin. Ma poi con l’approvazione del Decreto Milleproroghe c’è stato un nuovo cambio di rotta che restituisce validità all’autocertificazione, come previsto dalla circolare Grillo–Bussetti.

In sostanza potranno dunque accedere al nido, alla materna, alle elementari ed alle medie i bambini ed i ragazzi previa presentazione da parte dei genitori del libretto delle vaccinazioni sostituibile dalla certificazione della Asl ma anche da una autocertificazione.

Eppure si erano mobilitati in molti per restituire ai vaccini l’importanza che meritano: l’Istituto Superiore di Sanità, le società scientifiche di medici e di pediatri e l’Associazione Nazionale Presidi. Persino il presidente della Commissione Vaccini, nominato dalla stessa ministra Grillo, Vittorio Demicheli, medico, aveva dichiarato che «sarebbe stato un errore cambiare le cose adesso». Sulla facoltà dei genitori di auto certificare che il proprio figlio sia in regola con le vaccinazioni, però pende la spada di Damocle dei controlli a campione da parte dei Carabinieri del Nas e chi dovesse essere trovato in fallo, per aver attestato il falso, potrà essere denunciato e dovrebbe affrontare un procedimento penale con tutti gli annessi e connessi del caso. Sono stati 55.700 ad oggi i controlli effettuati e sono stati scovati e denunciati 55 genitori per falso ideologico commesso da privato in atto pubblico.

Sul tema si era pronunciato lo stesso Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che aveva ricordato come «Nei confronti della scienza non possiamo esprimere indifferenza o diffidenza verso le sue affermazioni e i suoi risultati».

La vaccinazione è un atto importante per la propria salute ma è anche un gesto altruista. Oggi, infatti, non potranno andare a scuola tutti i bimbi ed i ragazzi immunodepressi o con specifiche patologie che non possono vaccinarsi. Loro non possono scegliere. E quindi dovranno restare a casa poiché sarebbe pericolosissimo se non letale essere infettati dai compagni.

Questi ragazzi sfortunati possono solo contare sulla cosiddetta «immunità di gregge» per non ammalarsi. Dovremmo riflettere su questo, ricordarcelo. Dovremmo insegnare ai nostri figli, anche attraverso un gesto così semplice come quello della vaccinazione, che è bello donare, soprattutto la salute.

Lino Rialti

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