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«Tutto è possibile»,
il comico è presidente

 

Il comico Volodymyr Zelensky, la cui unica esperienza politica consiste nel recitare in tv un ruolo da presidente, si sta avviando a una vittoria schiacciante nel ballottaggio delle elezioni presidenziali di ieri in Ucraina. Con il 95,06% delle schede scrutinate, al nuovo presidente andrebbero il 73,17% delle preferenze, contro il 24,5% dell’uscente Petro Poroshenko, e sarebbe in testa in tutte le regioni del Paese, tranne a Leopoli, dove avrebbe il 34% dei consensi contro il 62% ottenuto da Poroshenko.

«Abbiamo raggiunto questo traguardo insieme» – ha affermato Zelensky – commentando i risultati che lo incoronano nuovo presidente ucraino. Un’affermazione rivolta ai sostenitori che lo attorniavano ma che deve essere estesa al suo mentore politico, l’oligarca Ihor Kolomoyskyi, acerrimo nemico di Poroshenko, proprietario della Rete 1+1, l’emittente televisiva dalla quale è partito il successo televisivo del neo presidente eletto.

Le reazioni. Il Cremlino fa sapere che è «troppo presto» per dire se la Russia potrà cooperare con Volodymyr Zelensky e che valuterà il suo operato «solo sulla base di azioni reali».

La Cancelliera tedesca Merkel si congratula e invita il Presidente a Berlino. «La stabilizzazione dell’Ucraina e la soluzione pacifica dei conflitti sono per me importanti tanto quanto l’attuazione di riforme centrali del potere giudiziario, la decentralizzazione e la lotta contro la corruzione», si legge in un comunicato della cancelliera. «Il governo federale continuerà ad appoggiare attivamente l’Ucraina, in particolare per quanto riguarda il suo diritto alla sovranità e all’integrità territoriale».

Zelensky ha ricevuto anche una telefonata di congratulazione dal presidente Usa Trump che «gli ha augurato il successo e ha definito le elezioni un importante momento nella storia Ucraina, sottolineando il modo pacifico e democratico del processo elettorale».

Nel suo messaggio pasquale «Urbi et Orbi» papa Francesco ha auspicato che «in questa Pasqua trovi conforto la popolazione delle regioni orientali dell’Ucraina, che continua a soffrire per il conflitto ancora in corso. Il Signore incoraggi le iniziative umanitarie e quelle volte a perseguire una pace duratura».

L’incognita che si apre ora sul futuro dell’Ucraina è la capacità o meno del neopresidente di gestire i delicati e difficili temi legati al confronto con Mosca. Rivolgendosi in particolare ai cittadini degli altri Paesi dell’ex Unione Sovietica, il comico già ha affermato: «Guardateci, tutto è possibile!».

Vincenzo Fratta