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Nuove accuse contro
Aleksej Navalnyi

Aleksej Navalnyj. Nuove accuse contro l'oppositore di Putin

Le autorità giudiziarie russe hanno avanzato nuove accuse nei confronti di Aleksej Navalnyj, blogger ed oppositore del presidente russo Vladimir Putin.

Il portavoce del Comitato investigativo russo Svetlana Petrenko, lo ha riferito all’agenzia di stampa russa «Sputnik». Parlando con i media Petrenko ha spiegato che «è in corso un’indagine su un procedimento penale avviato ai sensi dell’articolo 239, parte 2, del codice penale russo sulla creazione di un’organizzazione non a scopo di lucro che viola la personalità e i diritti dei cittadini. Aleksej Navalnyj è stato accusato di aver commesso questo crimine».
Nello specifico le nuove accuse contro il presunto leader dell’opposizione russa sono legate agli inviti pubblici a partecipare a manifestazioni non autorizzate nel gennaio 2021, ha affermato la portavoce.
Secondo l’indagine, le attività della Fondazione anticorruzione di
Navalnyj (Fbk, organizzazione estremista bandita in Russia e riconosciuta come agente straniero) sono state associate ai tentativi di indurre i cittadini a commettere dei reati.
Tra le cause che hanno portato a queste nuove accuse, secondo la Petrenko, il fatto che quando l’Fbk ha lanciato tali appelli a manifestare, era a conoscenza della natura illegale di tali proteste, che rappresentavano una violazione delle misure restrittive adottate per contenere la diffusione del Covid-19.
Un anno fa, il 20 agosto 2020, rientrando a Mosca dalla Siberia, Navalnyi accusa i sintomi di un avvelenamento. L’aereo su cui viaggia è obbligato a fare un atterraggio di emergenza a Omsk, dove il politico riceve le cure iniziali per poi, con il permesso del cancelliere Merkel, essere trasferito a Berlino per la degenza.
Nelle dichiarazioni rilasciate successivamente accusa Putin e il suo governo di essere i responsabili dell’avvelenamento e dona al capo di governo l’epiteto di «avvelenatore di mutande».
Il 17 gennaio 2021 l’aereo su cui viaggia per tornare a casa viene dirottato all’aeroporto di
Sheremetyevo, dove Navalnyi viene arrestato e processato per direttissima nella caserma di polizia di Chimki (vicino Mosca).
Con l’accusa di aver violato, mentre era a Berlino in degenza, gli accordi per la libertà vigilata di un precedente arresto, che richiedevano una firma ogni due mesi, il 2 febbraio Navalnyj è condannato a tre anni e mezzo di reclusione.

Fabrizio di Ernesto