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I manifestanti pro Trump
occupano le sale Congresso

 

Un attacco alla democrazia, mai così, in America. Le immagini dell’assalto al Congresso Usa che stanno facendo il giro del mondo hanno dell’incredibile.

Donald Trump non sa perdere, ora l’abbiamo capito, ma arrivare a tanto…

«So che siete feriti, è stata un’elezione che ci è stata rubata, ma dobbiamo avere la pace, vi amiamo, andate a casa. Non vogliamo che nessuno si faccia male».

Nel frattempo qualcuno si è fatto male davvero, una donna è morta, colpita all’interno del Campidoglio.

Il Congresso si era riunito per certificare la vittoria di Joe Biden alle presidenziali. Il presidente Trump però non si arrende rifiutando di ammettere la sconfitta.

Per questo, sperando che non ci siano ulteriori disordini e strascichi, verrà ricordato. Per avere istigato il peggior sfregio alla democrazia che l’America potesse subire.

Per Biden le scene di caos dell’assalto al Congresso Usa «non rappresentano quello che siamo, non è la vera America», provocate da «un piccolo gruppo di estremisti».

Trump, non mollerà, il «giochino» per lui è troppo importante, sembra che non sia propriamente un santo e quel low end order, suona come una beffa.

È il suo Vice, Pence, ad autorizzare l’intervento della guardia nazionale. Poi il congresso si è riunito di nuovo proclamando Joe Biden e Kamala Harris presidente e vicepresidente degli Stati Uniti. Il giuramento si terrà il 20 gennaio.

Si parla dell’impeachment per Trump. Nel frattempo le vittime salgono a 4, 13 i feriti e 52 gli arresti.

È proprio vero, a volte la realtà supera la fantasia!

Ernesta Cambiotti

 

CAPITOL HILL/2

Far west a Washington nel giorno di Biden del 7 gennaio 2021