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Scontri e tensioni a Mosca
per Alexiei Navalny

Manifestazioni in Russia per Alexiei Navalny

 

Secondo le stime ufficiali nel fine settimana oltre 40mila persone sarebbero scese in strada a Mosca in difesa Alexiei Navalny, il blogger arrestato al suo ritorno in Russia.

Alexiei Navalny e la moglie nell'aereo che li ha riportati a MoscaGli scontri nella che hanno portato al fermo di oltre 3400 persone, mentre altre manifestazioni si sono svolte a San Pietroburgo, Vladivostok, Khabarovsk, Chita, Novosibirsk, Irkutsk e persino Yakutsk.

«Russia senza Putin» e «Putin ladro» gli slogan più gettonati dai manifestanti tra cui c’era anche la moglie di Navalny, Yulia, anche lei tra i fermati.

Gli avvenimenti hanno dato al neopresidente Usa Joe Biden la possibilità di mostrare subito i muscoli spiegando che da un lato è pronto a prorogare per altri cinque anni il trattato Start per il controllo degli arsenali nucleari, dall’altro si prepara a nuove sanzioni sulle interferenze russe nelle elezioni, sui cyber attacchi, sull’avvelenamento di Navalny e sulla violazione dei diritti umani.

Ignorando le accuse del Cremlino all’ambasciata americana di aver interferito negli affari interni per aver pubblicano le aree della protesta, il dipartimento di Stato ha condannato con forza l’uso di metodi brutali contro manifestanti e giornalisti, chiedendo a Mosca di rilasciare «in modo incondizionato Navalny e tutte le persone detenute per aver esercitato i loro diritti universali».

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Parlamento europeo David Sassoli che si è detto «profondamente preoccupato» per quanto sta avvenendo in Russia e per l’uso della forza da parte delle autorità contro chi ha manifestato a favore dell’oppositore Alexiei Navalny e i giornalisti.

In un tweet l’esponente del Pd ha chiesto il rilancio del blogger e il rispetto del diritto dei cittadini russi a tenere assemblee pacifiche e alla libertà di espressione.

Da parte sua Mosca ha replicato spiegando che le autorità della Russia rispettano tutti i punti di vista, ma si oppongono in maniera categorica alla partecipazione dei cittadini a manifestazioni non autorizzate.

In merito alle manifestazioni il portavoce del Cremlino, Dimitrj Peskov, ha affermato: «Non vi può essere altra valutazione, si tratta di una violazione delle leggi». Mentre sulla partecipazione popolare alle manifestazioni in favore di Alexiei Navalny ha osservato che è «nulla in confronto al sostegno del quale gode il presidente Vladimir Putin».

Fabrizio Di Ernesto