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Dopo nove anni
Aleppo torna libera

La città siriana di Aleppo, riconquistata il 18.2.2020 dalle forze governative di Bashar al-Assad

 

Dopo quasi nove anni di guerra Aleppo è stata liberata e la Siria è sempre più vicina al ritorno alla normalità precedente alla guerra ed all’avanzata dei fondamentalisti islamici sunniti.

Aleppo, come si presenta oggi l'antico palazzo medievale fortificatoMartedì 18 febbraio è infatti stato riaperto l’ultimo tratto rimasto chiuso dell’autostrada Damasco-Aleppo ed ha ripreso a funzionare anche l’aeroporto cittadino della metropoli della Siria settentrionale. Oggi, mercoledì 19 febbraio, sarà effettuato il primo volo, per il momento interno, mentre la prossima settimana partirà il primo aere destinato all’estero, per la precisione al Cairo.

La riapertura dello scalo e dell’autostrada si sono rese possibili dopo che le forze governative fedeli al presidente Bashar al-Assad hanno sconfitto le ultime sacche di resistenza presenti in città.

Ora le milizie siriane, appoggiate dalla Russia e dai libanesi di Hezbollah sono dirette verso le regioni a sud-ovest del paese per liberare Iblid, dove però rischiano di scontrarsi con le truppe turche, secondo alcuni media della regione le truppe di Ankara avrebbero fornito le loro divise ai terroristi dello Stato islamico per provocare un incidente diplomatico.

L’Onu, che da anni lavora sottotraccia per cacciare Assad dal paese, anziché complimentarsi per la sconfitta dei terroristi ha intanto accusato la Siria, e di riflesso i suoi alleati, di aver provocato con questa offensiva poco meno di un milione di sfollati nelle ultime settimane.

Secondo le Nazioni unite si tratta «del più massiccio esodo di civili dalla Seconda guerra mondiale e il più grave da quando sono scoppiate le violenze in Siria nel 2011», anche se gli scontri ad Aleppo erano iniziati solo nell’estate del 2012, con la città che si era letteralmente divisa in due tra lealisti e ribelli, tra i quali si nascondevano i terroristi dell’Isis.

Nel 2016 grazie all’ingresso nel conflitto, in sostegno di Assad, di Mosca e Teheran le truppe regolari erano riuscite a riprendere il controllo dei quartieri centrali ed orientali della città.

Secondo le autorità russe attualmente il governo siriano ha ripreso il controllo del 90% del territorio, ora rimangono da liberare le zone curde al confine con la Turchia che da tempo sta pianificando la propria avanzata per crearsi una zona di sicurezza a scapito non solo della Siria ma soprattutto della popolazione curda, da tempo invise al presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Fabrizio Di Ernesto