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I primi 100 giorni
di Joe Biden

I primi 100 giorni di Joe Biden alla Casa Bianca

 

«Cento giorni fa ho ereditato un Paese in crisi. Dopo cento giorni, l’America è di nuovo in cammino». Così ha esordito il presidente statunitense Joe Biden, nella sua prima apparizione davanti al Congresso dopo la sua nomina per sottolineare i risultati raggiunti in poco più di tre mesi di amministrazione democratica.

I primi 100 giorni di Joe Biden alla Casa BiancaDopo aver ricordato le contestazioni per la sua vittoria e l’assalto al Campidoglio da parte dei sostenitori di Donald Trump il primo mandatario statunitense ha sottolineato: «Stiamo vaccinando un’intera nazione, stiamo creando milioni di posti di lavoro, stiamo dando risposte visibili e concrete alla gente e stiamo garantendo equità e giustizia, ma c’è ancora molto da fare».

L’inquilino della Casa Bianca ha poi invitato i cittadini alla responsabilità perché «c’è in gioco il futuro ma la pandemia può diventare un’opportunità per costruire uno Stato non solo più moderno e sostenibile, ma anche più giusto dal punto di vista economico e sociale».

Il successore di Trump ha poi presentato le nuove priorità della sua agenda con un piano da 1.800 miliardi di dollari messi sul piatto per le famiglie americane, con i ricchi che, nelle intenzioni, dovrebbero pagare di più cancellando il taglio delle tasse voluto da Donald Trump nel 2017, anche se la strada appare in salita dal momento anche i democratici «meno progressisti» appaiono poco propensi a seguire questa linea.

L’American Families Plan

L’American Families Plan prevede in particolare 1.000 miliardi di dollari in nuove spese e 800 miliardi di sgravi e agevolazioni fiscali.

Tra le voci, 200 miliardi per gli asili nido, altri 200 per l’iscrizione gratuita ai college statali e per gli aiuti agli studenti più disagiati, 225 miliardi per un piano nazionale che riconosca il diritto a congedi parentali e aspettative per malattia retribuiti. E poi ancora 225 miliardi per l’assistenza a bambini, anziani e disabili.

Si tratta, spiega Joe Biden, della seconda gamba dell’American Rescue Plan: la prima è quella del piano infrastrutture da 2.300 miliardi di dollari presentato qualche settimana fa.

In totale quini l’amministrazione statunitense è pronta a spendere oltre 4mila miliardi di dollari da coprire in parte con un aumento dell’aliquota fiscale per i super ricchi dal 37% al 39,6%, con una totale retromarcia rispetto alla riforma del fisco targata Trump. Aliquota al 39,6% anche per tassare i capital gain e i dividendi di chi guadagna oltre un milione di dollari l’anno.

L’agenda di Biden prevede anche un capitolo legato alla riforma dell’immigrazione per renderla inclusiva e in grado di affrontare il problema dei flussi non solo dal punto di vista dell’ordine pubblico mentre sul fronte della politica estera un’azione sempre concertata con gli alleati, in primis della Nato, e un rilancio della diplomazia con Cina, Russia, Iran, Corea del Nord, facendo leva sui diritti umani.

Fabrizio Di Ernesto

 

 

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