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Un pericolo la loro
circolazione in strada

Monopattini elettrici. Il 12 giugno a Budrio nel bolognese il primo decesso

 

La caratteristica comune degli incentivi governativi inseriti nel Decreto Rilancio è la difficile fruizione a causa delle complicazioni burocratiche insiste nella loro formulazione. Nel caso del Bonus Bici previsto nell’articolo 229  del Decreto  Legge 19 maggio 2020, n. 34 c’è qualcosa di più. Una vera e propria minaccia per l’incolumità pubblica: i monopattini elettrici in strada.

Monopattini elettrici. Un pericolo la circolazione nelle trafficate e dissestate strade romaneNell’intento di favorire la mobilità sostenibile e scoraggiare l’utilizzo dell’automobile il provvedimento prevede un incentivo corrispondete al 60% del costo sostenuto dal cittadino per comprare una bicicletta, una e-bike o un monopattino elettrico, fino a un tetto massimo di 500 euro.

Lo stato di pericolo consiste nell’aver inserito tra i veicoli da incentivare insieme alle biciclette classiche e a pedalata assistita anche i monopattini elettrici, ritenendo che questi mezzi possano affrontare il traffico cittadino e lo stato di manutenzione delle strade delle nostre città.

Si tratta a nostro avviso di un grande abbaglio governativo, condiviso immediatamente dal sindaco di Roma Raggi che per allentare la mostra del traffico della Capitale sta puntando su questo veicolo. A fine maggio il Capidoglio ha infatti autorizzato tre diverse società – Helbiz, Lime e Bird – a svolgere un servizio di noleggio (c.d. sharing) di monopattini elettrici.

Gli utenti potenziali del nuovo servizio sono i giovani e giovanissimi ma anche adulti che lo ritengono giustamente un mezzo utile per districarsi nel traffico, per il piacere di poter circolare anche nei centri storici ma anche per raggiungere i luoghi di lavoro dopo aver parcheggiato l’auto nei parcheggi di scambio.

Siamo convinti che la questione sia destinata ad esplodere presto. Lo ha ben chiaro l’Associazione amici della polizia stradale (Asaps) che sui monopattini elettrici scrive: «Lo spazio pubblico sempre più ridotto vede l’ingresso di un veicolo che ha sicuramente pregi ma anche svantaggi, dovuti al traffico caotico già dei centri urbani, all’attuale indisciplina di molti utenti, alla scarsa manutenzione stradale, al ridotto numero di piste ciclabili».

L’Asaps ha istituito un apposito «osservatorio monopattino» che ha tracciato un primo bilancio degli incidenti occorsi in queste prime settimane di popolarità nel nuovo mezzo di locomozione.

Nel 2020 sono stati rilevati già 22 episodi che hanno visto il coinvolgimento di monopattini elettrici quali veicoli, in quanto dallo scorso 1 marzo sono stati equiparati alle biciclette, che il Codice della Strada qualifica come «velocipedi».

Il primo decesso e gli altri incidenti

Il primo decesso è avvenuto il 12 giugno oggi a Budrio (Bo). Mentre sono ben 14 gli incidenti rilevati tra il 17 maggio e oggi, nella c.d. Fase2 dell’emergenza Covid-19.

Nel suo portale l’Asaps ha elencato i sinistri avvenuti negli ultimi giorni:

  • a Roma, con una donna investita in piazza di Spagna;
  • a Montegrotto Terme (Pd) con un monopattinista ubriaco alla guida e segnalato alla Procura della Repubblica per guida in stato d’ebbrezza;
  • ad Ivrea (To) per uno scontro contromano;
  • a Leini (To) dove un ragazzino 11enne (che peraltro non può guidare questi veicoli fino ai 14 anni) è stato investito;
  • a Monza dove un 34enne è caduto da solo procurandosi gravi ferite;
  • a Parma dove un monopattino guidato da un 47enne è stato investito sulle strisce;
  • a Conselve (Pd) dove il coinvolto è un campione juniores di ciclismo;
  • a Bergamo lo scorso 24 maggio con un pirata della strada che ha travolto un 30enne alla guida di un monopattino;
  • ad Arco (Tn) dove un bimbo di 10 anni è rimasto ferito dopo aver urtato un’autovettura.

«Le regole del Codice della Strada – spiega il presidente dell’Asaps Giordano Biserni – vanno osservate sempre, a maggior ragione a bordo di un mezzo che presenta anche delle difficoltà per le dimensioni delle ruote e per le strade spesso già impraticabili per gli altri utenti a due ruote.

Occorrono messaggi chiari per chi usa questo veicolo ma anche per chi lo incrocia sulle strade, perché il monopattinista è un altro utente debole, che – e lo dimostrano gli episodi di pirateria piuttosto e di mancate precedenze – va rispettato sulla carreggiata stradale».

La circolazione dei monopattini elettrici proprio per l’equiparazione alle biciclette non è soggetta ad omologazione, approvazione, immatricolazione, targatura ed assicurazione ma per poter circolare i mezzi devono rispondere a specifiche caratteristiche tecniche, devono rispettare ad esempio i limiti di velocità di 25 km/h quanto circolano sulla carreggiata e di 6 km/h nelle aree pedonali. Si possono utilizzare solo dopo il compimento del 14esimo anno di età con l’obbligo dei caso fino alla maggiore età.

In conclusione piuttosto che caldeggiare i monopattini elettrici come soluzione del problema della mobilità urbana, il sindaco di Roma farebbe meglio a rendere possibile e regolamentare il loro utilizzo in sicurezza (come delle biciclette) con percorsi protetti che non li costringano a circolare in modo promiscuo con autovetture, autocarri, mezzi di lavoro e autobus.

Vincenzo Fratta

 

SUL DECRETO RILANCIO