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TRENTINO

M49 non è un numero,
è un essere vivente

 

Un orso non è un mostro, non è un nemico, è solo un animale, un «abitante» di questo pianeta e come tale ha il diritto di viverci. È l’uomo ad essere «l’animale più pericoloso», non certo l’orso o il lupo, perché sta «alterando» gli equilibri naturali, pensando di mettere la Natura a sua disposizione, alla stregua di un supermercato.

Nell’Universo e a scendere giù, nel Pianeta Terra, ogni cosa ha un suo compito e una sua logica. La nascita della «vita» è un miracolo! Ma l’uomo deve decidere chi ha il diritto di nascere e, peggio ancora, chi ha il diritto di vivere.

Veniamo a M49, l’Orso. Catturato senza un serio motivo, rinchiuso in una gabbia con muri alti 4 metri e mezzo, di cui l’ultimo collegato alla corrente elettrica a 7.000 Volt.

L’orso, come il lupo e come gli animali selvatici, del resto, ha paura degli uomini, non si avvicina. Cerca il cibo, questo sì. Può succedere che si avvicini agli allevamenti, raramente.

I danni, derivanti dall’esercizio dell’attività d’impresa agricola, devono essere risarciti dagli enti preposti che hanno l’obbligo di tutelare ambiente e biodiversità.

Ma certo, poi le passeggiate «asettiche», comode e addomesticate, come le facciamo?

E i cacciatori, quelli improvvisati e ignoranti, come faranno? E i raccoglitori di funghi?

Basterebbe informarsi sui comportamenti, corretti, da tenere e tutto filerebbe liscio.

Ancora brucia il ricordo dell’uccisione, nel 2017, di Kj2 un altro numero, un altro orso. Per non parlare della morte assurda di Daniza del 2014.

Si era resa colpevole di aver difeso i suoi figli da un «cretino» che era nel bosco a raccogliere funghi e, che invece di andar via, si è diretto verso di lei.

Ma, un po’ dappertutto i politici si muovono in base alle sollecitazioni di chi rappresentano, di chi ha contribuito alla loro elezione. Ed è qui che mi arrabbio, perché chi ama la natura e gli animali non si fa sentire, non si fa rappresentare. Quando si tratta di esprimere il proprio voto preferisce disertare.

Non bastano le proteste e le petizioni. Ci vuole gente come noi, nei consigli comunali, in quelli regionali, in parlamento.

Solo così potremo difendere loro: i numeri. Solo così potremo salvare, o almeno provare a salvare, un patrimonio di inestimabile valore: la Terra e con essa noi tutti e tutte le creature che ancora sopravvivono.

Ora M49 è in fuga, dicono, come dicono che sia fuggito da quella orribile prigione. Io non so più dove sta la verità, non mi fido più.

Non so più quale sia il confine tra il vero e il falso, tra il lecito e l’illecito. Sono smarrita e confusa. Ma so per certo che questo è sbagliato, che non si può braccare un animale così. Un orso non è un numero, è una Vita!

E a voi che lo state inseguendo per ucciderlo, non venitemi a dire che attacca i vostri allevamenti, alias, le vostre «bistecche», perché non lo tollero.

Ernesta Cambiotti

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