TERNI

L’infanticidio
del giovedì sera

 

Non è il primo caso e forse non sarà l’ultimo. Un infanticidio a Terni, giovedì sera. Il neonato era vivo al momento della nascita e quando è stato abbandonato, nel parcheggio di un supermercato, dentro un sacchetto della spesa dalla donna di 27 anni che lo aveva partorito.

A stabilirlo è stata l’autopsia eseguita sul cadavere del piccolo. La donna, denunciata a piede libero, ha confessato di aver abbandonato il bambino e rischia una condanna di 12 anni.

Difficoltà economiche, condite con un po’ di ignoranza, non possono giustificare un simile gesto. Com’è possibile nascondere una gravidanza, partorire da sole e lasciare a un ignaro e, in questo caso, crudele destino la creatura che si è portata in grembo per nove mesi?

Cosa sta succedendo alle «menti» umane che ora, più che mai, non rilevano il valore di una vita?

Non so se questa è la fine di un percorso che porterà all’estinzione dell’umanità intera. Ci sono segnali preoccupanti, basta fare un «giretto» sui social: post e commenti cattivi, fino alla crudeltà o ignoranti fino alla follia.

Io non do credito a «premonizioni» o «profezie», ma qualcosa non quadra o forse mi sta sfuggendo.

Ernesta Cambiotti

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