REGGIO EMILIA

Alla sbarra i «demoni»
degli affidi illeciti

Iniziato a Reggio Emilia il processo Angeli e Demoni

 

Il 30 ottobre è iniziato a Reggio Emilia il processo «Angeli e Demoni», lo scandalo degli affidi illeciti che vede alla sbarra 24 imputati con oltre 100 capi d’accusa per aver allontanato ingiustamente i minori alle famiglie d’origine.

Tre dei principali imputati al processo Angeli e Demoni

Tra i principali imputati il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti, l’ex dirigente dei Servizi Sociali dell’Unione Val D’Enza Federica Anghinolfi e la psicologa dell’Ausl Imelda Bonaretti

La prima udienza preliminare è andata avanti due ore nell’aula bunker del Tribunale di Reggio Emilia, costruita per il processo Aemilia contro la ‘ndrangheta che per le sue dimensioni consente il rispetto delle misure di distanziamento richieste dall’epidemia di Covid-19.

È stata un’udienza tecnica nella quale si sono sollevate delle obiezioni e puntualizzazioni. La prima e più spigolosa è stata quella sollevata dall’avvocato Rossella Ognibene difensore di difende Federica Anghinolfi, ex dirigente dei Servizi Sociali dell’Unione Val D’Enza, che di fatto verteva sull’incompletezza del fascicolo delle indagini preliminari condotte dal Pubblico Ministero Valentina Salvi, coraggiosa titolare dell’inchiesta, alla quale va una profonda ammirazione.

La seconda eccezione riguarda l’istanza di ricusazione del giudice Dario De Luca presentata dall’avvocato Franco Mazza, il quale difende la psicologa dell’Ausl, Imelda Bonaretti, secondo cui il giudice in qualche modo aveva «pre-manifestato» la propria convinzione di rinvio a giudizio. Istanza alla quale si erano associati anche gli avvocati Ognibene (per la difesa di Federica Anghinolfi) e Tarquini (per la difesa di Carletti) rigettata contestualmente con la motivazione che si trattava di «un’indicazione ipotetica di una data di rinvio a giudizio meramente eventuale».

La prossima udienza del processo Angeli e Demoni è fissata il 23 novembre mentre la terza udienza, nella quale dove verrà data la parola agli avvocati difensori per discutere la pertinenza delle costituzioni di parte civile, è stata calendarizzata per il 17 dicembre.

100 i capi di accusa per i 24 imputati

Sono oltre 100 i capi d’accusa, 153 testimoni citati dall’accusa, 48 le parti offese tra cui: il Ministero di Grazia e Giustizia, La Regione Emilia Romagna e l’Unione dei Comuni della Val D’Enza. Coinvolti amministratori locali, assistenti sociali e psicoterapeuti.

«Minori allontanati per futili motivi alle famiglie d’origine per un tornaconto economico, attraverso perizie falsificate, disegni manipolati, storie inventate o sedute di psicoterapia per fare il ‘lavaggio del cervello ai bambini» è questo l’impianto accusatorio, confermato dalla Procura di Reggio Emilia, lungo tutti i passaggi dell’inchiesta, dalle prime misure cautelari, al fine indagini fino alle richieste di rinvio a giudizio.

La seconda udienza del processo Angeli e Demoni è fissata il 23 novembre mentre la terza, nella quale dove verrà data la parola agli avvocati difensori per discutere la pertinenza delle costituzioni di parte civile, è stata calendarizzata per il 17 dicembre.

Non resta dunque che attendere la celebrazione dell’intero processo, ma è ormai chiaro che non si può più banalizzare o negare il tale fenomeno dell’allontanamento ingiustificato e doloso dei bambini dalle loro famiglie. Né dimenticare che i bambini sono il nostro futuro, che non si può uccidere per mero interesse economico.

Antonella Betti

 

BIBBIANO E NON SOLO

Chiarezza anche nei Tribunali dei Minorenni del 22 giugno 2020

Per Bibbiano 26 richieste di rinvio a giudizio del 17 gennaio 2020

 

 

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