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NOVARA

Droga nei francobolli
al figlio in carcere

 

Nascondono la droga per il figlio detenuto in carcere nei francobolli per le lettere. Accusati di spaccio i genitori del ragazzo, un ventisettenne novarese recluso nella casa circondariale di via Sforzesca.

I francobolli sono stati trovati imbevuti di Lsd, da leccare prima di apporre sulle lettere da spedire. La vicenda è stata vagliata la scorsa mattina – martedì 5 novembre – nelle aule del tribunale di Novara.

I genitori sono stati processati con l’accusa di spaccio. Ma la cosa singolare è che contro di loro dovrà testimoniare proprio il figlio, ragazzo con precedenti già noto alle forze dell’ordine all’epoca dei fatti, nel dicembre del 2014, rinchiuso in custodia cautelare.

Si parla di almeno due consegne distinte di droga occultata nei francobolli stando agli accertamenti della polizia penitenziaria e successivamente di quella scientifica. La prima evidenzia una busta con francobolli intrisi di anfetamine, la seconda una singola busta con un francobollo «stupefacente».

In questo ultimo caso madre e padre sono stati colti in flagranza di reato, visto che in carcere viene controllato qualsiasi materiale consegnato al detenuto, sia si tratti di merci o vestiti che lettere o pacchi.

A seguito della verifica da parte delle Forze dell’Ordine che si trattasse proprio di droga, è stata effettuata una perquisizione a casa dei due coniugi dove, il 16 gennaio 2015, sono stati rinvenuti altri quattro francobolli contenenti anfetamine. Per gli imputati è stata fissata la prossima udienza a febbraio 2020.

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