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Una storia di amore
e di guerra

Johnny Depp e Amber Head dall'amore alla lite giudiziaria

 

La storia di Amber Head e Johnny Depp sembra definitivamente giungere al capolinea. È arrivato il verdetto a conclusione di un processo in cui i due si sono battuti, senza esclusione di colpi, in una battaglia legale che è diventata un evento mediatico di inaudite proporzioni. Depp dovrà essere risarcito con 15 milioni di dollari.

Una relazione da favola la loro, due divi ricchi, belli e famosi trasformatasi un incubo per entrambi.

Dall’amore che sboccia sul set…

Tutto inizia nel 2011 quando Amber Heard e Johnny Depp si conoscono sul set di «The Rum Diary – Cronache di una passione». Un incontro che fa esplodere quasi subito la passione tra i due.

Una passione all’inizio contenuta, all’epoca Johnny Depp era infatti impegnato con la cantante francese Vanessa Paradis, con la quale ha avuto due figli: Jack e Lily-Rose.

I due si lasciano nel Giugno del 2012 e Depp inizia la sua relazione con la Heard. Nel 2014 ufficializzano il loro fidanzamento per poi convolare a nozze nel febbraio dell’anno successivo.

Le immagini che circolano per il web nel primo anno di matrimonio mostrano una coppia affiatata. Davanti alle telecamere sembrano felici ed innamorati ma a Maggio del 2016, Amber Heard dichiara ai media di aver subito violenze fisiche da parte del marito. Il mondo del Cinema è incredulo.

In rete circolano delle immagini della Heard con delle tumefazioni sul viso e video di Depp che sbatte violentemente sportelli in cucina e lancia bottiglie di vino.

II media cominciano a descrivere Johnny Depp come un cocainomane violento ed alcolizzato. Il The sun lo definisce addirittura «picchiatore di mogli». Depp gli fa causa ma la perde. Per la carriera dell’attore, è un duro colpo, viene estromesso dalla saga di «Pirati dei Caraibi» e da «Animali Fantastici».

Johnny Depp e Amber Head dall'amore alla lite giudiziaria

…alla guerra legale spietata

Arriva l’editoriale del The Washington Post in cui l’attrice, pur non facendo mai il nome dell’ex compagno, si definisce vittima di violenza.

Depp decide di agire nuovamente per vie legali per cercare di ripulire la sua immagine pubblica irrimediabilmente danneggiata: denuncia la ormai ex moglie per diffamazione, chiedendo un risarcimento di 50 milioni di dollari.

Il team legale di Depp questa volta riesce a produrre prove di accusa nei confronti dell’ex moglie più convincenti: ben 87 video di sorveglianza, audio e testimoni che mettono in cattiva luce le dichiarazioni delle violenze subite della Heard.

I media cominciano a cambiare la propria posizione: se prima era quasi d’obbligo stare dalla parte della donna vittima di violenza Heard, stavolta è l’immagine pubblica di quest’ultima a pagarne le conseguenze: viene duramente attaccata e non solo dai fan di Depp che non lo avevano mai abbandonato nemmeno nei periodi più bui.

La mancata credibilità della Head è dovuta principalmente al suo modo di enfatizzare il dolore durante le testimonianze. È paradossalmente una attrice poco naturale che dipinge gli scenari di violenza subiti con dettagli di poco conto, facendoli passare per reati gravi.

«Sin dall’inizio – ha detto il giurato in un video su Tick Tock – quando Amber Heard stava testimoniando, tutto sembrava così finto, come quando cercava di guardarmi negli occhi, facendomi sentire a disagio, tanto che ho smesso di guardarla, quando rispondeva. Ma ho continuato ad ascoltarla, e sembrava che stesse mentendo a tutto spiano».

Il processo, diventato ormai un vero e proprio reality con milioni di visualizzazioni, e poco ci mancava che la sentenza finisse al televoto, giunge così al verdetto finale: «lei lo ha diffamato».

Tra la folla radunata fuori dalla corte al momento della lettura della sentenza, una donna ha in mano un cartellone decorato con cuoricini e la scritta «Giustizia per Johnny».

Johnny Depp e Amber Head dall'amore alla lite giudiziaria

«La verità non perisce»

Jonny Depp commenta la vittoria giudiziaria con una toccante lettera che merita di essere riportata integralmente: «Sei anni fa, la mia vita, la vita dei miei figli, delle persone più vicine a me e anche delle persone che per molti molti anni mi hanno supportato e hanno creduto in me è cambiata per sempre. Tutto in un battito di ciglia. False, molto serie e criminali accuse sono state mosse contro di me attraverso i media, che hanno innescato una raffica infinita di contenuti pieni di odio, sebbene nessuna accusa sia mai stata mossa contro di me.

E sei anni dopo, una giuria mi da indietro la mia vita. Sono veramente onorato. La mia decisione di proseguire questo caso, conoscendo molto bene l’altezza degli ostacoli legali che avrei dovuto affrontare e l’inevitabile spettacolo mondiale al quale avrei dato mia vita, è stata presa solo dopo una riflessione considerevole.

Fin dall’inizio, l’obiettivo da raggiungere in questo caso era svelare la verità, indipendentemente dall’esito. Dire la verità era qualcosa che dovevo ai miei figli e a tutti coloro che sono rimasti fermi nel loro sostegno a me. Mi sento in pace sapendo di averlo finalmente fatto. Sono, e sono stato sempre, sopraffatto dalla effusione di amore e dal sostegno colossale e dalla gentilezza di tutto il mondo.

Spero che mia lotta per avere la verità sia d’aiuto ad altri, uomini o donne, che si sono trovati nella mia situazione e che coloro che li sostengono non si arrendono mai. Spero anche che si torni ad essere innocente fino a prova contraria, sia all’interno dei tribunali che nei media.

Voglio riconoscere il nobile lavoro del giudice, dei giurati, del personale giudiziario e degli sceriffi che hanno sacrificato il proprio tempo per arrivare a questo punto, e al mio team legale diligente e incrollabile che ha fatto un lavoro straordinario per aiutarmi a condividere la verità. Il meglio deve venire e un nuovo capitolo è finalmente iniziato. Veritas nunquam perit (La verità non perisce mai)».

Angela Alizzi

 

 

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