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Una storia
che parla d’amore

Moulin Rouge, il film che rilanciò il Musical compie 20anni

 

Moulin Rouge! il film del regista australiano Baz Luhrman presentato al Festival di Cannes il 9 maggio del 2001 ed uscito nelle sale italiane il 28 settembre, ha come protagonisti Ewan McGregor e Nicole Kidman e rilancia dopo anni il genere del musical.

È, infatti, un successo al botteghino grazie alla travolgente colonna sonora rock-pop che stravolge le convenzioni del genere.

I brani cantati non sono opere originali, ma rivisitazioni di alcuni brani storici della musica pop degli ultimi 30 anni: budget iniziale 50 milioni di dollari, incasso globale ben 180 milioni di dollari.

Vince inoltre una serie di notevoli premi internazionali: 2 premi Oscar per scenografie e costumi su ben 8 candidature e 3 Golden Globe per miglior attrice protagonista, miglior film, miglior colonna sonora. E noi celebriamo i suoi vent’anni con una carrellata delle canzoni più belle del musical.

Il rosso dell’amore

Moulin Rouge, il film che rilanciò il Musical compie 20anni

Un sipario rosso si apre. Il film viene presentato come se fosse una rappresentazione teatrale.

Nella storia sono presenti personaggi sia di fantasia sia realmente esistiti tra questi il pittore Touluse Lautrec, uno dei massimi esponenti dello spirito bohemien, interpretato da John Leguizamo, appare dietro il sipario ed intona Nature boy di David Bowie, sullo sfondo di una Parigi grigia e spenta…«la cosa più grande che tu possa imparare è amare ed essere ricambiato»

Il tema centrale del film è l’amore. Nella versione originale della pellicola la parola love e tutte le sue variazioni compaiono ben 143 volte.

Il film è ispirato alla tragica storia d’amore della Traviata di Giuseppe Verdi. L’amore e la musica vengono miscelati insieme ad una esplosione di colori di scenografie e costumi dove a prevalere, dal punto di vista visivo, è il rosso dell’amore che unisce i due protagonisti.

Christian, interpretato da Ewan Mc Gregor, è lo scrittore squattrinato e romantico venuto a Parigi per scrivere della cosa a cui crede di più in assoluto: l’amore.

È assunto da Toulouse Lautrec per mettere in scena lo «spettacolo spettacolare» ma s’innamora a prima vista della protagonista dello spettacolo, la cortigiana Satine.

Ed è lui, che ci introduce alla storia che si appresta a scrivere con queste parole: «Il Moulin Rouge. Un locale notturno. Una sala da ballo e un bordello, dove imperava Harold Zidler (l’impresario).

Un regno di piaceri notturni in cui i ricchi e i potenti venivano a divertirsi con giovani e belle creature di malaffare… e la più bella di tutte era la donna che amavo, Satine, una cortigiana che vendeva il suo amore agli uomini.

La chiamavano ‘il diamante splendente’. Era lei la stella del Moulin Rouge!», il locale più trasgressivo e vitale di Parigi, anche questo rigorosamente rosso, il colore dell’amore.

Ed è qui che il «diamante splendente» fa la sua prima apparizione nel film presentandosi al pubblico del Moulin Rouge durante un numero musicale proprio con la canzone di Marilyn Monroe Diamonds are a girl’s best friend: «un bacio può essere fantastico, ma non pagherà mai l’affitto del vostro umile appartamento». E aggiunge: «Viviamo in un mondo materialista ed io sono una ragazza materialista».

È Material Girl di Madonna che nel videoclip ufficiale imita proprio Marylin Monroe ne Gli uomini preferiscono le bionde.

«Ho ballato con i tacchi alti e mi fratturai le costole e mi lesionai un ginocchio. Feci tutte le cose che si devono fare per creare grande arte» ha dichiarato in una intervista.

La Kidman si lesionò la cartilagine del ginocchio durante il brano Diamonds are a girl’s best friend: «I diamanti sono i migliori amici delle donne» canta.

Baz Luhmann trova le canzoni perfette per presentarci la protagonista interpretata dalla bionda Nicole i cui capelli diventano per l’occasione anch’essi del rosso fuoco dell’amore.

Simbolico è anche l’abito rosso che Satine indossa nella scena in cui i due protagonisti si dichiarano reciprocamente il loro amore con il noto Elefant Love Madley.

La Traviata diventa un musical pop

Nicole Kidman in Moulin Rouge

Baz Lumann ha infatti preso un opera classica come La traviata ambientandola nella Parigi del 1900, in un locale ironico come il Moulin Rouge, e l’ha trasformata in un musical atipico con una colonna sonora fatta di brani storici della musica pop contemporanea.

I modernissimi versi di Elton John, Madonna, Kourt Cobain, The police, U2…vengono così catapultati nel passato d’inizio 900. Le parole di queste canzoni si mescolano ai dialoghi della sceneggiatura e sono il punto di forza di questo film che ha segnato la rinascita del musical.

Nel citato Elefant Love Madley Christian, avendo già dichiarato il suo amore con Your song di Elton John, cerca di farsi amare a sua volta dalla bella Satine. Il madley è davvero incredibile e la parola chiave è sempre l’amore: I was made for loving you (Kiss), Just one night (Phil Colins), Don’ t leave me this way (Harold Melvin & the blue notes), Up where we belong (Joe cocker), Heroes (Davd Bayer), Will always you (Dolly Parton).

Le parole di queste canzoni prendono il posto dei dialoghi della sceneggiatura, a volte escono addirittura dalla canzone per entrare nei dialoghi parlati, e messi insieme costruiscono un unico discorso dove Christan cerca di convincere la riluttante Satine che «all you need is love» (Beatles).

Ed è perfetto l’intrecciarsi di queste canzoni così com’è perfetto l’intrecciarsi della sofferta scelta di Satine sia nella realtà che nel palcoscenico. Chi sceglierà tra il ricco Duca che potrebbe portarla al successo come attrice finanziando il suo spettacolo e il romantico ma squattrinato Christian?

Incerta è fino alla fine anche l’analoga scelta del suo personaggio sul palcoscenico che deve decidere se accettare le nozze con il Marajà o fuggire con il suo innamorato suonatore di sitar.

Ma alla fine non può che scegliere l’amore: «Tu rovinerai i miei affari, lo so già» confessa a Christian. L’incontro con Christian, il loro improvviso e tenero amore, confliggerà, infatti, con i propositi della donna.

Amare ed essere ricambiati

L’impresario Harold Ziedler, venuto a conoscenza della loro storia d’amore, cerca di convincere Satine a lasciare lo scrittore squattrinato per soddisfare le voglie del potente Duca. E quando le ricorda «Noi siamo gente di malaffare che non può pensare all’amore… Lo show deve continuare» (The show must go on dei The Queen), lei non esita a rispondergli che Christian la ama e questo vale più di ogni cosa.

E durante la canzone Roxanne dei The Police Satine, che all’inizio del film cantava che un diamante è più importante dell’amore, rifiuta il Duca nonostante la sontuosa collana che questi gli regala per amore di Christian. (La collana indossata da Nicole Kidman, è il gioiello più costoso realizzato per un film: 1.308 diamanti, 134 carati, del valore di circa 1 milione di dollari). Sceglie l’amore al potere ed alla ricchezza del Duca.

Nell’immagine che vede insieme per l’ultima volta Satine e Christian il rosso, che come abbiamo visto domina tutto il film, riempie lo schermo: Satine morirà di tisi tra le braccia del suo amato su un tappeto di rose purpuree e con il suo ultimo respiro gli implora di scrivere la loro storia.

«Mi sono seduto ed ho scritto la nostra storia. Una storia che parla d’amore. Un amore che vivrà per sempre. Fine».

Il film si stempera nel grigio incerto del cinema delle origini. Lo stesso cinema su cui si era aperto il sipario rosso iniziale e che si era riempito, durante lo svolgimento del film, del rosso dell’amore che ha unito ed unirà per sempre i due protagonisti.

Christian continua a credere nell’amore, ha amato ed è stato amato a sua volta. Satine ha amato ed è stata riamata a sua volta. Esiste cosa al mondo che vale di più? Ed anche Satine adesso lo sa: «Christian mi ama e questo vale più di ogni cosa».

Un film che a tratti rischia di apparire sdolcinato. Ma così deve essere. L’amore che supera ogni ostacolo…«Qualsiasi cosa accada» Come what may in.

Nature boy di David Bowie. È il pezzo che apre e chiude Moulin Rouge. Il sipario rosso si richiude su Toulouse Lautrec che canta come ad inizio film «la cosa più grande che tu possa imparare è amare ed essere ricambiato»

«Una storia che parla d’amore» è stata finalmente scritta da Christian. «Spero che non ti dispiaccia che ho messo per iscritto com’è meravigliosa la vita adesso che tu sei nel mondo…» (Elton John, Your song).

Angela Alizzi

Nicole Kidman in Moulin Rouge