I «RITI» DEL CAPODANNO

L’addio al vecchio
e il saluto al Nuovo Anno

Biancheria rossa, champagne, cotechino, zampone e lenticchie, sono «scongiuri» e piccoli riti per la prosperità nell’Anno Nuovo, il 2020 che sta arrivando. I riti-propiziatori per il Nuovo Anno sono tantissimi e variano a seconda dei luoghi, delle culture e delle tradizioni, ad ogni modo tutti questi riti ci garantiscono il più possibile i favori della buona sorte e fortuna. In fondo poi tentar non nuoce né costa nulla e può anche essere divertente.

Non dimentichiamo di mettere sulla tavola e/o nel buffet in piedi, l’ultima sera dell’anno le classiche lenticchie, da sole, come una zuppa o una vellutata, insieme ai classici cotechino e zampone, hanno il compito di propiziare l’anno di fortuna e denaro-guadagno.

L’origine di tale credenza viene dalla forma «piccola o a soldo» di questi piccoli legumi. Non facciamoci mancare la melagrana simbolo di fertilità e buona sorte in virtù del suo colore rosso e della sua forma che la fa assomigliare ad uno scrigno pieno di cose buone, dolci ma nascoste. E mentre scoccano i rintocchi della mezzanotte mangiare una dozzina di chicchi d’uva, ottimo sistema per garantirsi denaro e prosperità nel Nuovo Anno.

«Il bacio sotto al vischio» grande indiscusso classico delle feste per far sbocciare un nuovo amore e per garantire una lunga vita serena e felice ad una storia già nata. Tale tradizione nasce dalla consuetudini dei Druidi, dove «regalare un ramo di vischio alla donne amata è simbolo di un sentimento vero, intenso e passionale».

La tradizione impone di buttare via qualcosa di vecchio e indossare biancheria rossa, per l’ultima sera dell’anno. Il rosso in effetti è un colore dal forte potere scaramantico e, indossato sotto i vestiti, avrebbe il potere di scacciare le streghe e le maledizioni che queste possono scagliare sulle parti intime.

La mattina del primo giorno dell’anno chi indossa un indumento nuovo di zecca, è di buon auspicio e fortuna. La distruzione di tutto ciò che è vecchio per lasciare posto alle cose nuove è retaggio delle antiche culture pagane e contadine, che in questo modo fertilizzavano i campi. Ed ancora «rompere i piatti»: qui la tradizione vuole che sia un ottimo modo per scacciare i demoni e liberarsi dalla rabbia e dalle pulsioni, rendendone più facile farne piazza pulita.

Il tutto ovviamente condito da Champagne con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Lo Champagne non è solo Moët & Chandon, Dom Perignon o Krug, esistono anche altre aziende che fanno degli ottimi vini. In questo caso possiamo trovare anche: Andrè Robert, Les Jardin du Mesnil; Michel Gonet millesimato 2011, Charles Heidsieck Brut Reserve e Louis Roederer Brut Premier, tutti blend dei tre vitigni principali dello Champagne, ovvero lo Chardonnay, Pinot Noir e Meunier con assemblaggio sia di annate recenti che riserve. Proprio per questo mix si tratta di prodotti nettamente superiori a tanti altri che siamo maggiormente abituati a comprare.

Sono tutti prodotti ottimi ed adatti per pranzi, cene come per il brindisi della mezzanotte. Auguri di un 2020 sfavillante e Santé!

Antonella Betti

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