IN LIBRERIA: IL TESORO DEI BORGHESE

La ricerca di un moderno
antieroe

 

«Nonna, nonna, sai cosa farò da grande? Troverò il tesoro e ci compreremo una casa più grande, più bella e più nuova di questa e poi tu non dovrai più lavorare per comprarmi i giocattoli e i vestiti».

Fin da piccolo Maurizio è ossessionato dal sogno di trovare il tesoro che la ricca famiglia dei Borghese, secondo la leggenda, avrebbe nascosto a Mentana, il piccolo paese dove lui è cresciuto. Realizzare questo sogno per lui rappresenta non solo l’occasione di riscatto verso una vita che lo ha provato fin dall’infanzia sia un modo per chiudere i troppi conti lasciati in sospeso nella vita.

Questo l’incipit de Il Tesoro dei Borghese esordio nella narrativa del giornalista e saggista, collaboratore di EdicolaWebTv, Fabrizio Di Ernesto, da poco disponibile per i tipi della Porto Seguro Editore.

Romanzo (quasi) di formazione, ambientato nel novembre 2008, il libro da una parte offre uno spaccato sulla vita di provincia dall’altro segue la crescita interiore del protagonista, un vero e proprio antieroe moderno: si isola volontariamente dal prossimo, alla discoteca del sabato sera preferisce un libro; in casa non ha nemmeno la televisione ma solo «una radio vecchia come lui»; sogna più di ogni altra cosa di trovare il tesoro ma in cuor suo non sa cosa farsene.

Il volume: È un sogno, quello di Maurizio, che durante la crescita assume i toni di una sottile, discreta eppure decisamente presente ossessione. Lascia casa, famiglia, amici, si trasferisce al Nord eppure, dentro di sé, resta sopita una speranza: ciò che desidera più di ogni altra cosa è trovare il leggendario tesoro che la famiglia Borghese avrebbe nascosto secoli orsono nel castello di Mentana, suo paese d’origine.

Quando, dunque, viene ricontattato dagli amici d’infanzia per proseguire la ricerca abbandonata, seppur con iniziale riluttanza, torna a casa, fa i conti con il passato – amori perduti, errori commessi – dà il via a un’incredibile caccia al tesoro…

Lascia un commento