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Il Pnrr non deve far dimenticare
la tutela di salute e ambiente

Il nodo dei controlli ambientali nel Decreto semplificazioni

 

Sembra proprio che sia partito male questo Governo Draghi sul versante ambiente, nonostante l’istituzione del Ministero per la Transizione Ecologica e un super Ministro come Roberto Cingolani.

Il nodo dei controlli ambientali nel Decreto semplificazioni del ministro Roberto Cingolani

Proprio oggi si è riunito per la prima volta il Comitato Interministeriale per la Transizione Ecologica (Cite) e ciò dovrebbe confermare l’attenzione per i temi legati all’Ambiente in stretta connessione con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

In sostanza ci sono soldi da spendere, che dovremo comunque restituire, che vanno spesi subito e, sembra, non importi se per farlo si debbano «alleggerire» verifiche e adempimenti… tanto sarebbero in «pericolo» solo la salute dei cittadini e quella di ambiente ed ecosistemi. Forse…

Non tutti sono d’accordo con quanto prevede il decreto semplificazioni e non tutti tacciono. Annunciate le prime iniziative.

La questione è particolarmente sentita a Gubbio dove i Comitati, l’Amministrazione Comunale, la Provincia e l’Asl avevano appena avuto la conferma del diritto a una Valutazione di Impatto Ambientale (Via) nei confronti della minaccia di incenerire 100mila tonnellate di combustibile derivato da rifiuti (Css) nei due cementifici che circondano la città.

Accanto alle iniziative locali i movimenti in difesa dei beni comuni, della qualità dell’ambiente e del paesaggio annunciano anche iniziative a carattere nazionale.

La prima è stata indetta per sabato 12 giugno ore 11 al Parco degli Acquedotti di Roma, con un convegno e un’assemblea pubblica di Generazioni Future, nel decimo anniversario del referendum sull’acqua bene comune.

Ernesta Cambiotti

 

 

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