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Sit-In dell’Ugl Credito
in difesa della Bnl

 

Si è svolto a Roma il 22 giugno in piazza Vidoni nei pressi dell’Ambasciata di Francia un sit-in di protesta del gruppo dirigente dell’Ugl Credito contro lo «smembramento» della Banca Nazionale del Lavoro messo in atto dalla capogruppo Bnp Paribas.

L'Ugl Credito in difesa della Bnl. Il sit-in del 22 giugnoSi tratta della prima di una serie iniziative mirate a sensibilizzare le principali Istituzioni Nazionali − da Banca d’Italia all’Abi, senza tralasciare Palazzo Chigi – sulla situazione in cui versa ex Istituto di via Veneto e più in generale sulle discutibili scelte delle banche italiane.

«È tempo che le banche – ha dichiarato il segretario nazionale dell’Ugl Credito Ennio Occhipinti – tornino a svolgere le attività creditizie ‘ordinarie’. Che, dopo i due anni di pandemia e l’inflazione galoppante di questi ultimi mesi, riprendano a concedere di mutui, prestiti e finanziamenti, sia alle famiglie che alle imprese.

Le banche debbono ritornare a fare credito ed essere volano della ripresa economica considerando anche la grande mole di depositi presso il sistema bancario dovuti all’inoperatività dei due anni trascorsi».

Un gioco di scatole cinesi

Su quanto sta accadendo alla Bnl, la preoccupazione dell’Ugl Credito è vedere il Governo distratto in merito alle cessioni di porzioni dell’Istituto a società estere, di asset squisitamente pertinenti la loro attività primaria che passano sotto il controllo di società esterne.

Basterebbe che queste società cessionarie costituissero successivamente società in altre nazioni, europee o meno, dove allocare le lavorazioni cedute per perderne completamente le tracce. Si sta smembrando di fatto tutto il sistema di controlli.

Tra gli esponenti politici che hanno portato la loro solidarietà al sit-in dell’Ugl Credito i parlamentari di Italexit, Gianluigi Paragone, membro della Commissione Bicamerale d’inchiesta sulle banche, e il sen. Michele Mario Giarrusso.

Al termine della manifestazione una delegazione dell’Ugl ha consegnato all’Ambasciata una lettera aperta nella quale si richiama la Francia al rispetto dei propositi di collaborazione tra i due paesi contenuti nel cosiddetto trattato del Quirinale.

Marco Scauro

 

 

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