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27 MARZO 1992-2022

Il servizio 118
compie trent’anni

Il servizio 118 compie trent'anni

 

Il 27 marzo il servizio di urgenza ed emergenza territoriale festeggerà i suoi primi 30 anni. Era il 1992 quando il presidente della Repubblica Francesco Cossiga firmava l’«Atto di indirizzo e coordinamento alle regioni per la determinazione dei livelli di assistenza sanitaria di emergenza» istituendo così una attività che in tutta Italia ha contribuito quotidianamente a salvare numerose vite.

Manifestazione dell'Ugl Salute il 20 marzo a Roma per i 30anni del Servizio di 118Anche quando si è trattato di eventi calamitosi o in questi ultimi due anni di pandemia, gli operatori del 118 sono stati sempre in prima linea per aiutare la popolazione.

La celebrazione di questa importante ricorrenza non sarà però organizzata da un organismo statale, ma da alcune realtà associative di settore che nell’intero paese daranno vita ad iniziative nelle varie regioni.

«È paradossale — sottolinea in un comunicato il segretario nazionale della Federazione Ugl Salute, Gianluca Giuliano — che dopo tre decenni un servizio fondamentale per la salute del cittadino non abbia avuto un inquadramento unico tra le funzioni del Ministero preposto, ma sia demandato alle competenze delle singole Regioni.

Fortemente rappresentata all’interno della categoria, l’Ugl Salute chiede che la gestione del sistema 118 venga ricondotta ad un’unica struttura ministeriale.

In Italia il servizio 118 è gestito in 20 modi diversi: alcuni di questi sono simili tra di loro ed altri invece presentano caratteristiche totalmente differenti, con livelli di gestione, costi ed efficienza non omogenei tra le varie realtà regionali.

A volte anche nell’ambito della stessa Regione ci sono modelli di conduzione del 118 difformi tra le aree provinciali. In più, nel contesto dell’Emergenza-Urgenza non esiste ancora oggi una figura professionale di categoria riconosciuta dalla Legge.

«Sosteniamo con forza — spiega il responsabile nazionale del Coordinamento Emergenza-Urgenza della Ugl Salute, Giuseppe Catalano — la proposta di istituzione della figura dell’Operatore esperto dell’emergenza 118 nelle diverse mansioni di autista-soccorritore, soccorritore e operatore tecnico specializzato, da inquadrare nel corrispondente contratto del comparto pubblico».

«Un settore tanto delicato e importante — ne è convinta l’Ugl Salute — deve fare un ulteriore saltò di qualità nell’interesse della cittadinanza e di tutti i lavoratori del servizio di Emergenza-Urgenza 118».

Gerardo Valentini

 

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