fbpx

Rabbia e la frustrazione
fra le categorie più penalizzate

La protesta a Montecitorio di commercianti e ristoratori

 

Oggi, 6 aprile, è andata in onda la protesta a Montecitorio. Immagini che non avremmo mai voluto vedere. In piazza ci sono la rabbia e la disperazione di commercianti e ristoratori, categorie che da oltre un anno versano nella difficoltà più profonda.

La protesta a Montecitorio di commercianti e ristoratoriEppure i politici sono sordi e forse anche un po’… fuori dal mondo. Ristori, sostegni, cassa integrazione, blocco dei licenziamenti, tutte misure insufficienti e quasi ridicole.

Sanità allo stremo, rebus mascherine e vaccini e gli italiani che stanno a guardare silenti e attoniti.

Chiusure contraddittorie e frutto di una errata impostazione che è vero non è solo italiana, ma l’Italia è la prima ad essere stata colpita, subito dopo la Cina, guarda un po’.

Complice la «via della seta»? E poi come mai questi virus nascono quasi tutti nel Paese della Grande Muraglia?

In Cina non solo hanno sconfitto il virus, ma esultano per il ritorno economico della pandemia.

Intanto da noi la gente muore di fame.

Credete sia un’esagerazione? Non pensò proprio.

La protesta a Montecitorio di oggi è un inizio, quello di una brutta storia che ci vergogneremo di scrivere e di raccontare a chi sopravvivrà in un modo o nell’altro.

Ernesta Cambiotti