NAVIGAZIONE PRIVATA E NON COMMERCIALE

Il primo Ccnl per un importante
settore dell’economia italiana

È realtà il primo Ccnl per i lavoratori della nautica da diporto

 

Opportunità e sviluppi della nautica da diporto privato alla luce della stipula del nuovo Contratto collettivo nazionale dei Lavoratori marittimi imbarcati nelle unità da diporto: se n’è discusso giovedì scorso al Cnel in un parterre d’eccezione, composto dal Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Claudio Duringon, il Consigliere del Cnel Francesco Riva, il Segretario Generale Unilavoro Pmi Vito Frijia, il Segretario Generale Confsal Fisals Filippo Palmeri, e dal Presidente di Ciu Unionquadri Gabriella Àncora, oltre ad altri autorevoli e qualificati relatori.

Ruolo e professionalità del settore nautico

Il convegno al Cnel sul primo Ccnl per i lavoratori della nautica da diporto«Nel settore della nautica da diporto – ha affermato la Presidente Àncora – ci sono delle eccellenze non riconosciute, come ad esempio ufficiali, sottufficiali e comandanti, professionalità tutte rappresentate dalla nostra Confederazione e che hanno bisogno di rappresentanza, riconoscimento e tutela.

L’accordo raggiunto rappresenta un punto di svolta all’interno del pilastro italiano del Turismo, la nautica da diporto privato rappresenta settore molto importante. L’innalzamento delle retribuzioni minime (almeno 300€ al mese per ciascun livello) e la flessibilità introdotta per via contrattuale sono le due caratteristiche dell’accordo che, come sindacato, siamo contenti di avere sottoscritto.

Secondo il Responsabile del Dipartimento Cultura di Ciu Unionquadri Marco Àncora «la stipula del Contratto per i marittimi imbarcati su unità da diporto privato e di navigazione non commerciale, sottoscritto da Ciu Unionquadri, Unilavoro Pmi, Confsal Fisals e Assoyacht, è il primo accordo che disciplina in maniera organica una materia la cui trattazione era stata fino ad ora lasciata ad accordi riguardanti l’industria armatoriale generale o commerciale.

Guardiamo i numeri, possiamo affermare che il settore nautico italiano stia vivendo nuovamente, come già accaduto nel 2007/2008, una sorta di ‘età dell’oro’, con un incremento del fatturato del 30% già nel 2021.

La nautica Made in Italy domina il mercato mondiale e l’industria italiana conferma la sua leadership nella produzione di Superyacht segnando un record: su un totale di 1024 yacht sopra i 24 metri ordinati nel mondo, l’industria italiana ne ha 523 in costruzione: il 51%».

Le parole del Sottosegretario Duringon

Nel suo articolato intervento il Sottosegretario Claudio Duringon ha sottolineato come: «Da parte del Ministero del Lavoro c’è sempre soddisfazione quando si applicano contratti collettivi nazionali, e i numeri elencati riguardo la nautica da diporto sono numeri importanti, una propulsione su mari e porti determinante per il rilancio del nostro Paese».

Il Sottosegretario ha portato ampie riflessioni sul dibattito in corso sulla contrattazione collettiva, stretto tra chi vorrebbe declinare la discussione a favore dell’introduzione del salario minimo e chi invece, come Egli stesso, vorrebbe rafforzare ancora di più proprio gli strumenti contrattuali, attraverso metodologie, ancora allo studio, finalizzate ad agevolare pubblicamente il confronto tra le parti contrattuali private.

Le novità del Ccnl dei lavoratori marittimi

Tra i relatori il Capitano di Fregata Giuseppe Semeraro, l’on. Roberto Traversi, Michael Tirrito, Presidente Assoyacht-Armatori del diporto e Giovandomenico Guadagno, Vicepresidente di Unilavoro Pmi.

Fra le novità del nuovo Ccnl l’innalzamento delle retribuzioni minime, l’estrema flessibilità introdotta per rispondere alle esigenze di coloro che lavorano in un settore prevalentemente stagionale e caratterizzato da rapporti di lavoro contraddistinti da elementi di stampo familiare, nonché l’attenzione prestata alle alte professionalità impiegate, adesso finalmente rappresentate, sostenute e riconosciute da parte del Ciu Unionquadri in quanto professionisti di rilievo e portatori di eccellenze sul campo, che devono essere tutelate e, allo stesso tempo, valorizzate.

Alessandro Alongi

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