fbpx

Un fallimento decretato
da operatori e famiglie

Bonus Vacanze. Un fallimento decretato da operatori e famiglie

 

Con l’autunno ormai alle porte è possibile fare un primo bilancio del cosiddetto Bonus Vacanze che, insieme al Bonus Mobilità, era tra le misure più rappresentative del Decreto Rilancio. Si tratta di un vero e proprio flop.

Bonus Vacanze. Una vero flop per la misura contenuta nel Decreto RilancioForte di uno stanziamento di 2,4 miliardi di euro, l’incentivo aveva lo scopo di consentire alle famiglie, con Isee sotto i 40 mila euro, l’acquisto di un soggiorno in una struttura ricettiva con un vaucher fino a 500 euro. E al tempo stesso portare un poco di ossigeno agli operatori turistici, uno dei settori maggiormente penalizzati dall’emergenza sanitaria.

Già in partenza la misura non aveva incontrato il favore degli addetti al settore. Assoturismo Confesercenti, Federturismo e Federalberghi avevano infatti chiesto al Governo di utilizzare i 2,4 miliardi dello stanziamento in modo più efficiente, attraverso un piano di agevolazioni e prestiti alle imprese.

Anche la risposta dei possibili utenti si è rivelata molto deludente. Al primo settembre i voucher per il bonus vacanze già spesi risultano 499 mila, a fronte di 1,29 milioni di voucher generati per un valore complessivo di 623 milioni di euro, ossia appena il 10% della somma stanziata.

Vero è che il bonus potrà essere utilizzato fino al prossimo 31 dicembre, ma il dato stona tenendo conto che in Italia nel periodo estivo le strutture ricettive hanno registrato 65 milioni di presenze in meno.

Il fallimento del Bonus Vacanze si aggiunge alla brutta figura rimediata dal Governo con il Bonus Mobilità, molto gradito dagli utenti ma ancora non disponibile a causa degli ingiustificati ritardi nella predisposizione delle modalità attuative, pubblicate soltanto il 5 settembre nella Gazzetta Ufficiale, e dell’assenza del portale ministeriale che sarà in rete soltanto a novembre.

Pino Lancia

 

 

IL BONUS BICICLETTA

Più lento di una lumaca, non arriverà prima di 2 mesi del 6 settembre 2020