A COLLOQUIO CON ALFREDO D'ANTIMI

«Riporteremo il Palio
a Selci»

 

Elezioni alle spalle, per i rappresentanti della lista Selci Domani è giunto il tempo di rimboccarsi le maniche e lavorare, «nel segno della continuità, ma anche della novità», come ci tiene a precisare il neo assessore Alfredo D’Antimi.

«Da una attenta analisi del voto – prosegue l’ex consigliere selciano – il lavoro svolto dal sindaco Colamedici e dalla maggioranza negli ultimi cinque anni è risultato determinante. Selci ha premiato l’onestà, la competenza, e un programma di governo che verrà portato avanti da una squadra nuova nei volti, non nelle appartenenze, formata da cinque donne e tre uomini».

Le altre due liste sono state distanziate da quella del confermato sindaco Colamedici: «Anche se nell’immediato è difficile immaginare una convergenza dell’opposizione, speriamo che vi sia collaborazione con la maggioranza sulle grandi tematiche, come cultura, scuola, sport e grandi opere, in un clima disteso con l’obiettivo unico di far crescere Selci, offrendo un futuro fatto di opportunità per le giovani generazioni».

D’Antimi raccoglie in dote una serie di deleghe che non lasciano spazio a perdite di tempo: «Vero – conferma – bisognerà lavorare da subito. Occorre implementare la rete dei trasporti, potenziando il passaggio del Cotral a Selci, costruire nuove pensiline per gli utenti e i cittadini, organizzare una navetta comunale di 8-9 posti per i cittadini della terza età o per i ragazzi disabili. E poi servirà attenzione ai bandi europei e regionali, per realizzare attività che valorizzino Selci».

A questo piccolo comune della Sabina serve davvero poco per fare il salto di qualità: «È stato fatto molto in passato, Selci già può contare su alcuni progetti strategici come i Cammini di Francesco o la Street Art, o anche l’illuminazione pubblica e il ruolo di comune capofila nell’Unione Sabina.

Ora vogliamo puntare sulla comunicazione per far conoscere la nostra storia, la nostra cultura e le nostre tradizioni anche oltre il confine regionale, affinché si diventi un riferimento turistico, enogastronomico e sportivo. Senza contare che ci piacerebbe davvero, come amministrazione, implementare le politiche sportive e far rivivere il Palio di Selci, prendendo spunto dal concittadino Amaranto Urbani, fantino che in passato ha partecipato a ben 22 edizioni del Palio di Siena, città con la quale ci gemelleremo presto per una sinergia che darà vita a numerosi progetti».

Ultima analisi, importante, per i giovani sabini: «L’idea è quella di fare formazione per i nostri ragazzi – conclude D’Antimi – su discipline e materie di stretta attualità, che danno lavoro e occupazione, come una web Tv locale che possa raccontare il territorio, la cultura e tutto quello che lo caratterizza».

Carmine D’Urso

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