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Categoria: Nel Mondo

Erdogan torna
a sfidare l’Europa

  Sul tema dei migranti l’Unione europea continua ad essere ostaggio dei ricatti del capo di stato turco Recep Tayyip Erdogan. Questo in sintesi l’esito dell’incontro avvenuto ieri, lunedì 9 marzo a Bruxelles, a dieci giorni dalla decisione di Ankara di aprire le frontiere con l’Europa. A Bruxelles il leader turco ha incontrato il presidente

Il salto di specie
del Coronavirus

  È stato un pipistrello l’animale che ha trasmesso all’uomo il Coronavirus, poi chiamato Sars Cov2, tradotto in Italia con la sigla Covid-19. Ma questo animaletto non ha colpe, se non quella di essere chiamato a far parte, ovviamente suo malgrado, della molto variegata dieta carnivora di una fetta della popolazione cinese. Infatti tutto ha

Da Erdogan bombe sulla Siria
e migranti verso l’Europa

  Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha di fatto portato il suo paese in guerra aprendo due fronti: ad est contro la Siria e ad ovest con l’Europa; e se verso il vecchio continente ha lanciato la bomba dei migranti molto più nocive e pericolose le armi utilizzate in territorio siriano. Riconquistata Aleppo il

Nelle urne vince l’astensione,
seguono i conservatori

  Astensione, questo il vero vincitore delle elezioni parlamentari in Iran che hanno visto rimanere a casa circa il 60% degli aventi diritto. Mai nella Repubblica islamica si era registrato un tasso di votanti così basso. Diversi i motivi che spiegano i motivi di questi numeri: in primis la paura per il corona virus, nel

Boris Johnson annuncia
i primi paletti

  C’era solo da aspettare. Il Regno Unito prepara le barricate, alza i muri veri, quelli burocratici. Nel 2021 si inizia… Ora che la Gran Bretagna è definitivamente fuori dall’Europa, passati i periodi di transizione, insomma quest’anno, arrivano i primi dictat. I primi stop agli immigrati con bassi profili professionali, i non specializzati, e la

Dopo nove anni
Aleppo torna libera

  Dopo quasi nove anni di guerra Aleppo è stata liberata e la Siria è sempre più vicina al ritorno alla normalità precedente alla guerra ed all’avanzata dei fondamentalisti islamici sunniti. Martedì 18 febbraio è infatti stato riaperto l’ultimo tratto rimasto chiuso dell’autostrada Damasco-Aleppo ed ha ripreso a funzionare anche l’aeroporto cittadino della metropoli della

La politica dei due forni
di Erdogan

  Non serve uno scontro diretto con la Russia, ma occorre che la Siria fermi la propria offensiva nella regione nord-occidentale di Idlib. Lo ha dichiarato il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, di ritorno da una visita giornaliera in Ucraina durante il quale ha commentato anche lo scontro a fuoco avvenuto lunedì tra i

Il contentino di Trump
ai «gentili»

  Anno elettorale negli Usa e Donald Trump a sorpresa si gioca il jolly della «questione palestinese» aprendo alla soluzione dei due Stati, anche se con Gerusalemme capitale indivisa ed indivisibile di Israele. Da sempre vicino alla comunità ebraica, tra i suoi primi atti in politica estera il riconoscimento di Gerusalemme quale capitale dello stato

Avanza lo spettro
della guerra batteriologica

  Si tratterebbe di un contagio dovuto ad un errore umano: un tecnico di un laboratorio cinese che studia armi batteriologiche si sarebbe infettato involontariamente. Da lì, il contagio. Altro che coronavirus da pipistrelli e serpenti. E le vittime non sarebbero affatto 41, ma già diverse migliaia in tutto il territorio cinese circostante la città

Dopo le sei pagine di Berlino
servono i fatti

  Conclusasi in modo soddisfacente, almeno a parole, la Conferenza di Berlino sulla Libia ora le parti devono applicarsi per mettere in pratica i buoni propositi. Ovviamente la Conferenza non ha risolto tutti i problemi del paese nordafricano ma rappresenta comunque una buona base di partenza. Nella capitale tedesca i leader dei Paesi europei e di

Sempre più difficile
la situazione a Teheran

  Si fa sempre più difficile la situazione in Iran che ora rischia di trasformarsi in una polveriera, anche perché alle proteste interna si sommano gli attacchi della comunità internazionale, Usa e Trump in primis. Dopo l’ammissione relativa all’abbattimento, per sbaglio del volo di linea ucraino, gli iraniani sono scesi in piazza per protestare con

Il Continente
che sta bruciando

  L’Australia brucia e le fiamme non accennano a fermarsi. Il continente è lo specchio che ci mostra quanto pesano gli interessi economici e quanto sia semplice manipolare le opinioni. È bastato qualche rifiuto a stringere le mani al primo ministro e, improvvisamente, arrivano notizie di arresti di diverse persone che avrebbero appiccato incendi dolosamente (187,